1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Dati Bilancio Mondo ›› 

Google supera i 1.000 dollari a Wall Street e aggiorna i massimi storici

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
Google aggiorna i massimi storici a Wall Street. L’azione del motore di ricerca ha toccato un picco sul Nasdaq di 1.007,4 dollari mettendo a segno un rialzo di oltre il 13%, per poi ritracciare in area 999 dollari. Ottime performance anche per Baidu (+5%), Facebook (+4,04% ai massimi dalla quotazione), Amazon (+2,97%). A far da volano alle azioni Google, i conti trimestrali in crescita e migliori delle attese. “Abbiamo registrato un altro trimestre con una forte performance” ha dichiarato il fondatore e numero uno del motore di ricerca di Mountain View, Larry Page, soffermandosi anche sugli “importanti progressi fatti nell’ambito dei prodotti”.
Nel dettaglio Google ha annunciato di avere archiviato il terzo trimestre dell’anno con un giro d’affari in crescita del 12% a 14,9 miliardi di dollari, mentre i ricavi ex- tac, ovvero escludendo il valore dei costi di acquisizione del traffici (Tac), si sono attestati a 11,92 miliardi rispetto agli 11,64 miliardi del consensus Bloomberg. 
In termini di profitti Google ha registrato utili in salita del 36% a 2,97 miliardi di dollari, ossia 8,75 dollari per azione, rispetto ai 2,18 miliardi, ossia 6,53 dollari per azione, registrati nell’analogo periodo nel 2012. Se si escludono le poste non ricorrenti l’utile per azione (Eps) è ammontato a 10,74 dollari per azione, oltre le previsioni del mercato ferme a 10,36 dollari ad azione. A sostenere il big tecnologico americano la pubblicità online, e in particolare gli sforzi fatti nella direzione delle inserzioni legate alla telefonia mobile e quindi su tablet e smartphone.
Il titolo Google ha terminato le contrattazioni in ribasso di circa l’1%, ma una volta pubblicati i conti trimestrali ha registrato una crescita di circa l’8% nell’afterhours. E in scia a questi buoni conti l’azione potrebbe allungare ulteriormente il passo dopo l’opening bell e registrare nuovi massimi a Wall Street (massimo storico toccato lo scorso 15 luglio a 924,68 dollari). 
Google torna così a stupire i mercati dopo i deludenti risultati del secondo trimestre. Lo scorso luglio il gigante di Internet ha annunciato ricavi in crescita del 19% a 14,11 miliardi di dollari, ma quelli escluse le vendite attraverso gli altri siti partner si sono attestati a 11,1 miliardi di dollari sotto gli 11,3 miliardi pronosticati dal mercato. Inferiore alle stime anche l’utile per azione escluse poste straordinarie che è sceso a 9,56 dollari dai 10,16 dollari del corrispondente trimestre del 2012 (consensus a 10,80 dollari).