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Festa a Wall Street per il compleanno di Google. Oggi il colosso di internet compie i suoi primi dieci anni di presenza sul listino americano. In un decennio, il titolo ha guadagnato qualcosa come il 600%, raggiungendo il terzo posto al mondo per capitalizzazione azionaria, dopo Apple ed ExxonMobil. 
Era il 19 agosto del 2004 quando Google fece il suo ingresso sul Nasdaq. Il suo debutto non fu esilarante: il prezzo di collocamento venne fissato a 85 dollari per azione, al minimo di quanto gli analisti si aspettavano nel range compreso tra 85 e 92 dollari. E nel suo primo giorno di quotazione, l’azione guadagno “solo” il 18%, chiudendo a 100,34 dollari. Ma il successo arrivo dopo. Negli anni successivi Google continuò a incassare guadagni: oggi viaggia sui 595 dollari ad azione, vale a dire quasi il 600% in più di dieci anni fa, dopo aver toccato la soglia record dei 1.180,97 dollari lo scorso 31 gennaio. 
Un’avanzata che è andata di pari passo allo sviluppo del business. Partito come motore di ricerca sul web, Google oggi rappresenta molto di più. Oltre a decine di servizi internet, il gruppo di Mountain View si è lanciato nella battaglia tecnologica con smartphone, tablet e smartwatch, senza contare il suo sistema operativo Android installato nella maggior parte dei dispositivi mobile e che nel prossimo futuro potrebbe entrare nelle case, nelle auto e nei vestiti. I suoi ricavi però al momento dipendono ancora per la maggior parte dalla pubblicità online. E, come ricorda il Wall Street Journal, la visione del co-fondatore di Google, Larry Page, (che voleva portare gli utenti del motore di ricerca “fuori da Google e verso il posto giusto nel minor tempo possibile”), non si è avverata: il gruppo sta facendo esattamente l’opposto, cercando di trattenere gli utenti nella rete di Google.