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Goldman Sachs taglia outlook petrolio, ma considera Eni “vincente”. Ecco perchè

QUOTAZIONI Eni

Non solo Eni. Ecco la lista delle aziende petrolifere che piacciono agli analisti di Goldman Sachs.

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Goldman Sachs taglia l’outlook del 2017 e del 2018 dei prezzi del petrolio. Sotto pressione sia le quotazioni del contratto WTI che del Brent. Gli analisti hanno rivisto al ribasso il target per il 2017, relativo al WTI, da $54,80 a $52,39. Le previsioni sui prezzi del Brent del 2017 sono state tagliate da $56,76 a $55,39 al barile.

In generale, Goldman Sachs ritiene che il contratto WTI continuerà a oscillare attorno alla soglia di $50 al barile nel periodo compreso tra il 2018 e il 2020.

La nota arriva dopo che l’Opec, la scorsa settimana, ha deciso di estendere i tagli all’output di altri nove mesi. Una decisione che ha piuttosto depresso le quotazioni, dal momento che gli investitori avevano sperato in un intervento più decisivo per far fronte all’aumento della produzione, che sta interessando soprattutto il gas di scisto, negli Usa.

A tal proposito, Goldman Sachs ritiene che i futures sul petrolio scambiati a New York dovrebbero rimanere nei pressi della soglia di $50, se non al di sotto, al fine di scoraggiare ulteriori aumenti dell’offerta di gas di scisto.

Alle 16.15 circa ora italiana, il WTI cede -1,35% a $49,13 al barile, mentre il Brent scivola di -1,89%, a $51,30.

Per Goldman Sachs Eni è vincente

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La notizia non è certo positiva per i colossi petroliferi. Tuttavia, stando a quanto riporta Cnbc, altri analisti di Goldman Sachs – appartenenti a team diversi – hanno fatto notare che, nell’attuale contesto, aziende come Total, Eni, Galp, Lundin e Tullow dovrebbero essere considerate “vincenti”, grazie ai progetti in corso.

“Queste società presentano un portafoglio diversificato di progetti (almeno due progetti di crescita), che sono al di sopra della media su tre fattori chiave”.

Tali fattori sono la redditività, l’aumento del flusso di cassa e l’aumento, anche della produzione.

“I vincenti detengono la proprietà materiale di nuovi progetti, che rappresentano un’ampia componente del loro valore di mercato; sono altamente redditizi e aumenteranno in modo notevole i flussi di cassa futuri e la loro produzione, sia nel breve che nel medio termine, sulla base delle nostre stime di un prezzo del Brent compreso tra $50-$60 al barile”.

Altri colossi internazionali su cui Goldman Sachs consiglia di puntare sono EOG, Range Resources, Devon, Concho, Anadarko e Petrobras.