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Goldman Sachs: ridotte al 25%, dal precedente 40%, le probabilità di una stretta monetaria a settembre

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Mentre Oltreoceano si inseguono le dichiarazioni dei vari esponenti e membri Fed, chi a favore e chi contro il tanto chiacchierato rialzo dei tassi, Goldman Sachs ha tagliato al 25%, dal precedente 40%, le probabilità che il cambio di marcia avvenga nella riunione della prossima settimana.

Gli analisti della banca d’affari ritengono che non vi sia “Una chiara e univoca indicazione che il Fomc sia deciso ad attuare la stretta monetaria già nella prossima riunione”.

D’altro canto l’istituto statunitense ha incrementato le probabilità che il rialzo avvenga prima di Natale, portando la percentuale al 40%, contro il precedente 30%. La decisione è arrivata ieri, dopo le parole di Lael Brainard, membro votante del Federal Open Market Committee (FOMC).