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Goldman Sachs: profitti frenano nel IV trim., ma battute le attese

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Gli utili trimestrali in calo, ma superiori alle attese sostengono Goldman Sachs sin nei primi minuti di contrattazioni. Poco prima delle 17 il titolo guadagna 5 punti percentuali.

Poco prima delle 14 (ore italiane) Goldman Sachs, quinta maggiore banca statunitense per asset, ha annunciato di avere terminato il quarto trimestre 2011 con utili netti pari a 1,01 miliardi di dollari, ovvero 1,84 dollari per azione, rispetto ai 2,39 miliardi, ovvero 3,79 dollari per azione, registrati nell’analogo trimestre del 2010. Profitti dimezzati, ma che hanno colto di sorpresa il mercato che pronosticava un Eps per 1,23 dollari.
Il giro d’affari trimestrale è sceso a 6,05 miliardi di dollari contro gli 8,64 miliardi riportati un anno fa (consenso a 6,39 miliardi). Crollano del 43% nel periodo in esame i ricavi netti della divisione investment bank, che si sono attestati a 857 milioni di dollari. Nella divisione Investing & Lending i ricavi sono stati pari a 872 milioni nel quarto trimestre. “Questi risultati – si legge nel comunicato – includono principalmente un incasso di 388 milioni di dollari dalla vendita delle partecipazioni di Icbc”.
Al 31 dicembre 2011, Goldman Sachs aveva un Tier 1 capital ratio del 13,8% e un Tier 1 common ratio del 12,1%.

La risposta della società al declino dei ricavi è stato quello di dare una sforbiciata ai costi. In particolare si stanno focalizzando sulla crescita internazionale per controbilanciare il calo registrato nella divisione trading, che rappresenta una delle principali voci nei ricavi del gruppo. Sul fronte tagli, Goldman Sachs ha annunciato che le spese per compensi e benefici si sono attestate a 12,22 miliardi dio dollari per il 2011, una flessione del 21% rispetto ai 15,38 miliardi per il 2010. La forza lavoro complessiva è invece scesa del 7% rispetto alla fine del 2010.

“L’anno passato è stato dominato dai timori macroeconomici che hanno condizionato in maniera considerevole la propensione al rischio dei nostri clienti”, ha commentato a caldo Lloyd C. Blankfein, numero uno di Goldman Sachs, mostrandosi tuttavia ottimista per i prossimi mesi.  “L’economia e i mercati migliorano, ci sono segnali incoraggianti in tal senso, e Goldman è ben posizionata per approfittarne e performare positivamente”. 

La stagione delle trimestrale delle banche Usa in pillole…
Fino a questo momento sono arrivate indicazioni contrastanti dalla stagione delle trimestrali per il comparto bancario. La prima a diffondere i numeri relativi al quarto trimestre, venerdì scorso, è stata Jp Morgan che ha deluso i mercati. Il colosso bancario a stelle e strisce ha registrato un calo degli utili da 4,8 a 3,7 miliardi di dollari; il risultato per azione è passato da 1,12 dollari a 90 centesimi. Al di sotto delle attese ferme a 93 centesimi per azione.
Deludente anche la trimestrale presentata da Citigroup, che ha visto i profitti calare dell’11% a 1,17 miliardi nel quarto trimestre. A pesare i timori per la crisi del debito in Europa che hanno messo sotto pressione e in mercati e hanno di conseguenza pesato sulle attività di investment banking.
Fuori dal coro Wells Fargo. L’istituto bancario, che tra i principali azionisti conta Warren Buffet, ha visto gli utili raggiungere quota 4,11 miliardi di dollari (73 centesimi per azione al di là delle attese degli analisti che si attestavano a 72 centesimi). 
 
(notizia aggiornata alle 16.45)