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Goldman Sachs avverte: l’Italia rischia di perdersi in campagna elettorale

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Il Governo tecnico di Mario Monti sta giungendo a scadenza. Per aprile 2013 si terranno infatti le prossime elezioni e Goldman Sach riflette sul futuro dell’Italia in un report uscito ieri a firma di Natacha Valla.

L’incertezza che avvolge la politica italiana verso il voto, a detta della banca d’affari statunitense, potrebbe avere delle ripercussioni sulla credibilità dell’agenda economica delle riforme. Sarebbe fondamentale per il Paese quindi mantenere la linea politica dettata nell’ultimo anno dall’esecutivo guidato da Monti. Ma chi tra i vari schieramenti politici? Lo scenario più probabile, secondo Goldman, è una maggioranza di centro sinistra che potrebbe prendere il posto dell’attuale governo e proseguire sul tracciato “montiano” anche se, precisano gli esperti, non è detto che il professore possa essere anche il capo dell’esecutivo.

Il vero rischio, sottolinea Goldman, è che il supporto parlamentare al governo targato Monti e alla sua agenda di riforme possa sfumare nel periodo pre-elettorale. Gli esperti avvertono di non sottovalutare le forze politiche che fanno capo a Berlusconi e a Grillo. Il Pdl è infatti caratterizzato da un forte scetticismo circa i recenti sviluppi in campo europeo. D’altra parte il Movimento Cinque Stelle potrebbe avere buone chance di vittoria forte di numerosi voti provenienti dal malcontento popolare verso l’attuale establishment.

Le prime avvisaglie si sono viste intorno all’impopolare introduzione dell’Imu, dal valore di 20 miliardi di euro all’anno, asse portante del piano di austerità volto alla riduzione del debito, che ha scatenato campagne politiche anti-europee e anti-euro di vari partiti.

Due i meccanismi che, secondo Goldman, potrebbero aiutate il Paese a mantenere una alto grado di credibilità sulla scena internazionale. La già presente tutela che fornisce il fiscal compact (tutela esterna) e le misure di contenimento del debito (tutela esterna) e la riforma elettorale. Fondamentale quest’ultima per gli analisti in quanto senza difficilmente il presidente Giorgio Napolitano porterà l’Italia alle elezioni.