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Gm: per Credit Suisse nessuna panacea da accordo con Renault

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“Se l’alleanza tra Renault e Nissan dovesse espandersi fino ad includere Gm, potrebbe nel breve termine creare un senso di ottimismo sul titolo”. Così si esprimono oggi gli analisti di Credit Suisse, pur avvertendo che un’estensione della partnership franco-nipponica non rappresenterebbe una panacea ai mali del colosso automobilistico di Detroit. Secondo gli analisti, Gm non necessiterebbe infatti di una scala ancora più globale, né di un maggior potere d’acquisto, mentre un accordo non porterebbe a tagli occupazionali o alla chiusura di impianti in misura maggiore di quanto già preventivato dalla società. Vi sarebbe poi un ulteriore motivo di cautela: il ceo di Renault, Carlos Ghosn, anche se Renault e Nissan dovessero salire al 20% di Gm, difficilmente assumerebbe in maniera automatica la leadership del gruppo, dato che la posizione dell’attuale ceo di Detroit, Rick Wagoner, viene considerata rafforzata anche solo rispetto a quella che era qualche mese fa. “Gm ha riportato un primo trimestre migliore delle attese – si legge infatti nello studio di Credit Suisse – e a nostro giudizio potrà sorprendere verso l’alto anche nel secondo trimestre”. Tuttavia secondo gli analisti ci sarebbe anche un altro fattore positivo: anche se l’accordo non dovesse andare in porto, la mossa di Kerkorian potrebbe infatti portare a una riduzione dei tempi attraverso i quali Wagoner potrà raggiungere risultati accettabili tramite l’attuale piano di uscita dalla crisi.