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Global Wealth Report 2015: la classe media raddoppia dal 2000, crescono i Paperoni

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La ricchezza della middle class mondiale (cioè di individui con un patrimonio che va da 50mila a 500mila dollari) è raddoppiata dal 2000 a oggi e ha raggiunto la cifra di 80,7 trilioni di dollari, pari al 32% della ricchezza globale. Quest’ultima è però diminuita di 13 trilioni  dalla metà del 2014 alla metà del 2015 a causa dell’apprezzamento del dollaro. E’ questo il dato più significativo che emerge della sesta edizione del Global Wealth Report del Credit Suisse Research Institute, che si è focalizzato proprio sullo sviluppo della classe media dall’inizio del secolo adottando un nuovo approccio basato sulla ricchezza – rispetto a quello tradizionale basato sul reddito – che permette di effettuare aggiustamenti  per riflettere l’andamento dell’inflazione.

Trend in calo

Dal report si evince anche che le dimensioni e la quantità di ricchezza della classe media sono cresciute velocemente prima della crisi finanziaria, per poi rallentare dopo il 2007.  Le crescenti disuguaglianze sociali hanno poi ridotto ulteriormente la quantità di ricchezza della classe media in ogni regione. “Dal 2008 in avanti – spiega Markus Stierli, del Credit Suisse Research Institute – la crescita della ricchezza non ha permesso alla classe media di tenere il passo con la crescita della popolazione nel mondo sviluppato. Inoltre, la distribuzione dei guadagni si è spostata verso coloro che si trovano ai più alti livelli di ricchezza. Questi due fattori insieme hanno prodotto la diminuzione della percentuale di ricchezza della classe media.”
 
Nuovi ingressi
 
La novità è che la classe media cinese risulta essere la più numerosa, con 109 milioni di individui, contro i 92 milioni degli Stati Uniti. Si tratta di un dato importante, in quanto riflette la nuova stratificazione della società cinese, ma non così eclatante in relazione al numero di abitanti di quell’area.
 
Primato europeo
 
Per quanto riguarda l’Europa, spicca l’Italia con 29 milioni di individui appartenenti alla middle class, un valore tra i più alti in Europa, considerando che sono 24 milioni in Francia e 28 milioni nel Regno Unito. In altre parole, oltre il 55% degli adulti del nostro Paese, secondo Credit Suisse, si possono qualificare come appartenenti alla classe media. Per quanto riguarda l’ammontare della ricchezza nelle mani della classe media, in Italia è pari a oltre 4,7 miliardi di dollari che rappresenta il 47,3% della ricchezza globale del Paese.  
 
Crescono i milionari
 
Il report riferisce anche che le diseguaglianze riguardo la ricchezza sono progressivamente aumentate dal 2008, con gli individui più ricchi, circa l’1% della popolazione, che sono arrivati a possedere 50,4% di tutta la ricchezza delle famiglie. Secondo stime del Credit Suisse la ricchezza globale potrebbe raggiungere 345 trilioni di dollari entro la metà del 2020, il 38% in più rispetto alla metà del 2015. E il numero di milionari in dollari in tutto il mondo potrebbe aumentare del 46% nei prossimi cinque anni, raggiungendo i 49,3 milioni di individui a metà del 2020.