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Gli utili di Ge tornano a salire, trimestrale oltre le attese anche per Bank of America

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Riscontri positivi dalla tornata odierna di trimestrali negli Stati Uniti con i numeri di Ge che stanno spingendo al rialzo gli indici azionari europei e i future di Wall Street. La prima settimana di trimestrali si chiude pertanto con un bilancio positivo dopo i riscontri oltre le attese arrivati nei giorni scorsi da Alcoa, Intel e Jp Morgan.


General Electric ha riportato una crescita a doppia cifra degli utili. Per il conglomerato statunitense si tratta del primo incremento degli utili dopo sette trimestri consecutivi in calo. Nel secondo trimestre 2010 Ge ha registrato una crescita dei profitti del 16% a 3,11 mld di dollari, o 28 centesimi per azione, rispetto ai 25c di un anno fa. L’utile dalle attività continuative si è attestato a 30 centesimi di dollaro, 3 centesimi oltre le attese del mercato, grazie soprattutto al rimbalzo degli utili della divisione Ge Capital. La divisione di servizi finanziari di Ge, che maggiormente aveva sofferto negli scorsi trimestri a causa della crisi finanziaria, ha registrato nell’ultimo trimestre profitti in aumento del 93% a 830 mln di dollari. I ricavi di Ge hanno registrato un calo del 4 per cento a 37,4 mld di dollari dai precedenti 39,1 mld, poco sopra i 37,3 mld indicati dal consensus.


Utili trimestrali in flessione ma oltre le attese per Bank of America. Il colosso bancario newyorkese ha visto l’utile netto attestarsi a quota 3,1 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2010, pari a 0,27 dollari per azione, in calo dagli 0,33 dollari dell’analogo trimestre 2009. Battute le attese del mercato che erano ferme a 0,23 dollari per azione. Lievemente inferiori alle attese invece i ricavi che sono risultati pari a 29,15 mld di dollari dai 32,8 del secondo trimestre 2009, mentre il consensus era 29,91 mld. Bank of America ha rimarcato come a guidare i risultati sono stati soprattutto i minori costi del credito e anche la vendita di alcuni asset non strategici. Di contro è diminuito l’apporto derivante dall’attività di trading. “La qualità del credito si è rafforzata più velocemente del previsto”, ha rimarcato il ceo e presidente di Bank of America, Brian Moynihan .