Gli Usa perdono posti di lavoro anche a dicembre, dall'inizio della crisi -7,3 milioni

Inviato da Redazione il Ven, 08/01/2010 - 14:48
Sorpresa negativa quella giunta dai dati di dicembre relativi al mercato del lavoro Usa resi noti alle ore 14,30. A fronte di un tasso di disoccupazione stabile al 10% rispetto a novembre, i posti di lavoro hanno subito un ulteriore decremento di 85 mila unità, che porta il passivo dal dicembre 2007, mese dal quale viene fatta cominciare la recessione, a quasi 7,3 milioni di unità. In questo modo il periodo 2008-2009 diviene il più nero per l'occupazione a stelle e strisce dall'epoca della Grande Depressione, con un picco di 741mila posti persi lo scorso gennaio.
 
L'unica buona notizia proviene dalla revisione verso l'alto del dato precedente di 15mila unità. Pertanto novembre 2009 diviene l'unico mese dal 2007 a poter vantare una creazione di posti di lavoro. Per la precisione 4mila, contro una perdita di 11mila rilevata dalla prima lettura.

Di sorpresa si può parlare a fronte di attese di mercato che prevedevano una flessione limitata a 3mila unità, con alcuni analisti che indicavano anche la possibilità che il dato potesse mostrare la prima crescita dei posti di lavoro dal 2007. Ad aspettative ottimistiche aveva contribuito in settimana anche la diffusione dei risultati di un sondaggio condotto dall'istituto privato Adp aveva mostrato una perdita di posti di lavoro pari a 84mila unità, la più bassa da 21 mesi.

Il dato odierno giunge dopo che nei giorni scorsi la Federal Reserve, attraverso le minute dell'ultimo meeting del Federal Open Market Committee, aveva descritto l'economia americana in continuo miglioramento, avvertendo però che la ripresa sarà lenta a causa delle difficoltà nel mercato del lavoro che frenano i consumi.
 
Con riferimento alle singole componenti del dato di dicembre, l'occupazione interinale è aumentata di 47mila unità, così come sono aumentati gli occupati nei settori dell'healthcare e dell'educazione. Meno 27mila invece i posti nel manifatturiero e -53mila quelli nelle costruzioni.
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