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Gli Stati Uniti crescono a ritmo ridotto, consumi meno forti del previsto

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Si acuiscono i timori sulla forza della ripresa economica. Dagli Stati Uniti, dopo le delusioni arrivate nei giorni scorsi dai dati di maggio sul settore immobiliare, oggi è arrivata la revisione al ribasso della crescita economica relativa ai primi 3 mesi dell’anno. La terza lettura del pil del primo quarter 2010 vede l’economia a stelle e strisce in crescita del 2,7% annualizzato rispetto al +3% atteso dal mercato. A pesare è stata principalmente la revisione al ribasso del dato sulle spese per consumi (+3% rispetto al +3,5% precedente). Il Pce core, indicatore delle pressioni inflattive, è stato rivisto lievemente al rialzo da +0,6% a +0,7%. Positive invece le indicazioni arrivate dall’indice fiducia consumatori università Michigan, salito a giugno a 76 punti (lettura finale). Il consensus era 75,5 punti dai 73,5 di maggio.


Per il secondo trimestre dell’anno il mercato si attende un lieve aumento della crescita con un +3,3% annualizzato, mentre per l’intero 2010 il consensus è fermo a +3,2% (+3% per il terzo quarter e +2,8% per il quarto). La prima lettura del pil relativo al secondo trimestre è in agenda il prossimo 30 luglio.
La revisione al ribasso del pil acuisce i timori di una ripresa meno forte del previsto complici le tensioni sui mercati finanziari come rimarcato a metà ottava dalla Federal Reserve che ha accompagnato la decisone di mantenere i tassi invariati ai minimi storici con un outlook economico visto in lieve deterioramento a causa delle peggiori condizioni finanziarie, complice soprattutto la crisi del debito europea.


Un test importante per l’economia statunitense ci sarà settimana prossima con i dati di giugno sul mercato del lavoro che diranno a che ritmo sta continuando la creazione di posti di lavoro negli Usa. Già a maggio le no farm payrolls avevano deluso le attese con una crescita di 431 mila unità “gonfiata” dalle 411 mila assunzioni da parte del governo per lo svolgimento delle operazioni del censimento. A inizio ottava invece arriverà il rapporto mensile su redditi e consumi personali negli Stati Uniti. La spesa per consumi personali a maggio è attesa in crescita dello 0,1 per cento dopo la variazione nulla del mese precedente (in precedenza si era assistito a sei rialzi consecutivi). La spesa personale che è un buon indicatore dello stato di salute dell’economia poiché i consumi rappresentato una larga fetta del prodotto interno lordo statunitense.

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