Gli italiani temono rincari del costo della vita ma con Renzi hanno più fiducia nelle politiche economiche del Governo

Inviato da Riccardo Designori il Mer, 02/07/2014 - 12:22







I consumatori prevedono che l'inflazione salirà dai livelli attuali, sia nel breve periodo (1 anno) che nel medio termine (5 anni). Questo è quanto emerge dall'ultimo Sondaggio M&G YouGov sulle aspettative di inflazione realizzato dalla società di gestione M&G Investments. 




Nonostante i timori deflattivi dei banchieri centrali e degli economisti, la maggior parte dei consumatori europei , ad eccezion fatta per quelli di Germania e Svizzera, continua a temere il caro vita: in Italia il dato è particolarmente significativo, perché il 32% dei consumatori intervistati si è detto molto d'accordo con questa affermazione, testimoniando che il perdurare della crisi ha messo le famiglie italiane in uno stato di allerta rispetto a possibili rincari e successive difficoltà.




Dopo due trimestri di aspettative in calo, i consumatori britannici ora credono che l'inflazione tornerà al di sopra dell'obiettivo della Banca d'Inghilterra nei prossimi 12 mesi. In Europa le aspettative a breve termine sono tuttora ben ancorate all'obiettivo della Banca centrale europea (BCE), nonostante l'attuale contesto di bassa inflazione. Nello specifico, gli italiani si aspettano un'inflazione a un anno del 2% e un valore del 5% dell'inflazione a cinque anni.




Nel lungo periodo restano al di sopra degli obiettivi delle banche centrali in tutte le regioni, segno della scarsa fiducia dei consumatori nell'efficacia delle politiche adottate dalle autorità ai fini della stabilità dei prezzi.




In tal senso va evidenziato il cauto ottimismo degli italiani sul fronte della fiducia nelle politiche della Banca Centrale europea in un'ottica di mantenimento dell'obiettivo della stabilità dei prezzi: il 30% ha moderata fiducia che la BCE stia attuando le politiche giuste. Dato molto maggiore rispetto a quello dei consumatori di Francia e Spagna, la cui fiducia si attesta intorno al 15%. 




Gli italiani sono più positivi rispetto ai cittadini di altri Paesi europei anche rispetto alle politiche nazionali: il 25% degli italiani mostra di apprezzare e dichiara di avere fiducia nelle politiche economiche perseguite dal Governo. 




Il dato è significativo perché rispetto alla rilevazione effettuata nel primo trimestre dell'anno, evidenzia un aumento di fiducia del 12%. E' l'effetto Renzi? Può essere se si considera che viceversa un forte pessimismo rispetto alle politiche economiche dei propri governi emerge sia in Francia che in Spagna, Paesi nei quali rispettivamente il 64% e il 66% dei consumatori ritiene che i propri governi non stiano perseguendo le giuste politiche economiche. 



COMMENTA LA NOTIZIA