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Gli indici di Wall Street chiudono intorno alla parità

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Dopo un’intera seduta con il segno più Wall Street è calata nel finale chiudendo in parità. Dopo le indicazioni positive arrivate dalla Cina, dove nonostante l’andamento dell’inflazione le autorità per ora non hanno alzato il costo del denaro, il sentiment degli operatori è andato via via peggiorando in scia di una nota di Moody´s, secondo cui l’approvazione del nuovo pacchetto fiscale potrebbe incrementare le probabilità di una revisione al ribasso della tripla A statunitense. Il Dow ha così chiuso a 11.428,56 punti (+0,16%), perfetta parità dello S&P a 1.240,46 e rosso di mezzo punto percentuale del Nasdaq (-0,48%) a 2.624,91. -0,34% per l’indice della paura, il Vix, a 17,55 punti, che nel corso della seduta è sceso sotto quota 17 per la prima volta da aprile. A livello societario, riflettori puntati sui tecnologici. Goldman Sachs (+0,6%) ha ribadito la raccomandazione d’acquisto su Apple (+0,35%) ed il “sell” su Dell (-3,85%) e HP (-2,09%). -0,13% per Wal-Mart. Il retailer, che ha annunciato la chiusura del proprio ufficio moscovita nonostante l’interesse per il mercato russo resti intatto, secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal sarebbe in trattative per l’ingresso nel mercato retail di New York City. Tra i finanziari -2,67% di Huntington Bancshares. L’agenzia Fitch ha annunciato di aver alzato il rating a “BBB+” dal precedente “BBB”. L’upgrade segue l’annuncio della società di voler emettere azioni per 920 mln di dollari per ripagare i fondi ricevuti nel corso della crisi tramite Tarp (Troubled Asset Relief Program funds.). Sempre caldo il fronte M&A. Segno meno per General Electric (-0,56%) e Dell (-3,85%). La prima ha lanciato un’offerta da 1,3 miliardi di dollari per acquistare l’inglese Wellstream, società attiva nel settore dell’oil & gas, mentre Dell si è accaparrata Compellent Technologies (-2,54% a 27,98 $) per 27,75 dollari per azione, pari ad un valore complessivo di 960 milioni di dollari. +0,69% invece per Genzyme, che ha nuovamente rifiutato l’offerta di Sanofi-Aventis, nonostante il gruppo francese abbia deciso di prolungare la scadenza dell’offerta al prossimo 21 gennaio.