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Per gli analisti è tempo di riprendere i contatti con le mid-cap bank italiane

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Exane punta tutto sulle banche popolari italiane. In uno scenario di graduale ripresa e stabilizzazione economica dei mercati finanziari c’è il rischio, a detta degli analisti francesi, che gli investitori sottovalutino il fattore liquidità come un prerequisito nelle decisioni di investimento. Il broker transalpino ritiene che le banche a media capitalizzazione offrano una migliore offerta rischio/rendimento rispetto a Intesa Sanpaolo e Unicredit, in quanto la loro redditività è maggiormente connessa ai cambiamenti dell’economia reale e generalmente tradano a multipli di valutazione più economici.

Bper ( target price aumentato a 6,40 euro) rimane la nostra top pick nel sub-settore, con un upside del 47% anche se crediamo che anche le altre mid-cap bank abbiano spazio per un rerating in uno scenario macro che si sta gradualmente stabilizzando”, spiegano gli esperti. “Alziamo la raccomandazione su Ubi Banca (tp a 3,40 euro), Banco Popolare (tp a 1,40 euro), Popolare di Milano (tp a 0,46 euro) e Credito Emiliano (tp a 4,25 euro) ad outperform”.

Sebbene Exane continui a preferire Intesa Sanpaolo (tp a 1,35 euro) rispetto a Unicredit (tp a 3,30 euro) alla luce della maggiore solidità della struttura di bilancio, le banche italiane a maggiore capitalizzazione, a suo dire, sono valutate equamente. “Al momento rimaniamo neutrali su entrambi i titoli. La nostra stima sull’Eps adjusted 2013 sia per Intesa sia per Unicredit è di circa il 20% al di sotto del consensus di mercato”.

Gli analisti rimangono pessimisti su Monte dei Paschi (tp a 0,12 euro), su cui confermano il giudizio underperform in quanto deve affrontare ancora le numerose questioni strutturali.
 
Il report ha dato nuova linfa all’intero comparto bancario: sul Ftse Mib Ubi banca avanza del 5,70%, Bper del 5,59%, Popolare di Milano del 4,21%, Intesa Sanpaolo del 3,45%, Banco Popolare del 3,04%, Unicredit del 2,61% e Mediobanca dell’1,53%.