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Gli accantonamenti pesano sull’utile del Santander, resta la banca più dinamica d’Europa -1-

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Il Banco Santander manca il bersaglio. La più grande banca spagnola ha riportato nel terzo trimestre un utile netto di 1,64 miliardi di euro, in calo del 26% dai 2,22 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno e sotto le attese degli analisti che indicavano profitti per 1,93 miliardi. La riduzione è dovuta soprattutto ad accantonamenti straordinari per 472 milioni di euro a causa delle nuove normative in materia adottate dalla Banca di Spagna. Il Santander ha inoltre dichiarato che non riuscirà a centrare le previsioni offerte lo scorso giugno che parlavano di un utile 2010 di 8,94 miliardi di euro, sulla stessa linea di quello realizzato nel precedente esercizio. Il titolo dell’istituto di Santander soffre alla Borsa di Madrid dove lascia sul parterre circa 1,5 punti percentuali.

Il margine d’interesse dei primi nove mesi dell’anno si è attestato a 21,89 miliardi di euro, in linea con le attese del mercato. Nel terzo trimestre le sofferenze in proporzione al totale dei prestiti sono aumentate al 3,42% dal 3,37% di fine giugno e dal 3,03% dello stesso periodo dello scorso anno. Il Core capital ratio del gruppo è sceso lievemente all’8,5% dall’8,6% di fine giugno. Se i margini in Spagna “continueranno a rimanere sotto pressione”, il Sud America continua a rappresentare la punta di diamante della banca iberica. La divisione brasiliana ha infatti riportato nel terzo trimestre un utile netto di 785 milioni di euro dai 628 milioni di un anno fa, mentre nel periodo gennaio-settembre i profitti sono balzati del 31% a 2,08 miliardi.