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I giudizi di Goldman Sachs affondano i titoli del settore auto in Europa

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Profondo rosso per l’industria automobilistica europea in Borsa. Sin dalle prime battute il settore delle quattro ruote è stato e continua a essere il peggiore comparto del Vecchio continente. Lo confermano le performance del Dj Euro Stoxx auto, che evidenzia un calo del 2,01% a 300,40 punti. Imputato numero uno della brusca frenata del settore è il report diffuso oggi da Goldman Sach, nel quale sono state corrette al ribasso del 25% le previsioni di utile del settore nel 2008, sostenendo che il mercato sconta già un calo degli utili del 15% anno su anno.


“Spera per il meglio e preparati al peggio”. È questo il motto della banca d’affari americana per un comparto ciclico, come quello automobilistico, in balia a un andamento instabile dell’economia mondiale. “Dal fronte macroeconomico non arrivano buone nuove, e in tale contesto, noi ci attendiamo che la volatilità continui a regnare sovrana, soprattutto, in un’ottica di breve termine per i titoli automobilistici del Vecchio continente”. Commentano così da Goldman Sachs il taglio delle stime sul comparto, sostenuto da vendite pressoché piatte in flessione dal 5% nel 2007 a una crescita nulla per l’anno che è da poco iniziato. Qualche società automobilistica non teme la crisi e continua ad essere ottimistica nelle stime per il 2008. Dal fronte vendite le più speranzose appaiono Hyundai (+20%), Kia (+24%) e Renault (+10%).
I timori di un rallentamento o addirittura di una recessione americana preoccupano gli analisti di Goldman, che nel breve termine vedono un declino tra il 15 e il 20% delle quotazioni del comparto auto. La visione non è così pessimistica nel lungo termine. Il broker americano ha reiterato la copertura “attractive” sul settore, sostenuta dalla tesi che l’industria automobilistica beneficerà dell’esposizione ai Paesi Bric e agli altri mercati emergenti.

Raccomandazioni contrastanti arrivano da Goldman per i singoli titoli. La banca d’affari ha tagliato il rating su Renault e Volkswagen: per entrambi i titoli il giudizio è passato da “buy” a “neutral”. Nella giornata odierna il gruppo franco-nipponico ha comunicato di avere venduto nel corso dello scorso anno 6,16 milioni di veicoli, mettendo a segno una crescita del 4,2%. Le principali zone di crescita sono state la Russia (+49,9%), Sud America (+12,6%), la Cina (+25,6%) e il Medio-Oriente e l’Africa (+16,2%).


Confermato il giudizio “buy” su Fiat e Bmw. Proprio oggi, la casa automobilistica teutonica ha riportato un fatturato record nel 2007 pari a 56 miliardi di euro, in crescita del 14,3% rispetto ai 49 miliardi dell’anno precedente e sopra le attese degli analisti. La casa automobilistica tedesca ha confermato le previsioni sugli altri risultati del 2007, che verranno comunicati a marzo. Ma non solo. Per quanto riguarda l’anno in corso, il gruppo prevede di registrare eccezionali vendite.
Il Lingotto continua a essere una delle preferite degli analisti di Goldman Sachs. Questo non ha impedito però al broker di rivedere la valutazione sulla società torinese. Gli esperti della casa d’affari hanno infatti tagliato il target price del Lingotto portandolo da 26 a 19 euro ma confermato il consiglio di acquisto. ”


Peugeot. È questa la “top pick” europea per il 2007 di Citigroup. Il gruppo Peugeot Citroën (Psa) è uno dei pochi titoli del comparto auto in Europa per il quale gli investitori non hanno al momento pagato il successo della ristrutturazione. È questo il giudizio espresso in una nota sul comparto auto dagli analisti della banca d’affari americana, che hanno definito “incoraggianti” i primi segnali arrivati dal nuovo amministratore delegato Christian Streiff.


Intanto, il comparto frena in Borsa. Tutte caratterizzate dai ribassi a partire da Renault, che perde il 4,95%, più contenuto il calo per l’altra francese Peugeot (-2,2%). Segno meno per le tedesche Volkswagen -2,58% ed anche Daimler -0,84%, nonostante la promozione. In positivo viaggia Bmw (2,41%). A Milano seduta debole anche Fiat -1,37%.