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Giù Piazza Affari: Ftse Mib -1,54% in attesa dell’intervento di Berlusconi. Bene Unicredit dopo l’uscita della trimestrale -2

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Bene Mps cha mostrato un rialzo dell’1,97 a 0,475 euro. In ribasso dell’1,03% a 2,89 euro Ubi, dell’1,40% a 1,338 euro Bpm, dell’1,86% a 1,161 euro Banco Popolare, del 2,76% a 1,372 euro Intesa SanPaolo e dello 0,52% a 5,785 euro Mediobanca.
Bene A2a che ha chiuso le contrattazioni in rialzo dello 0,47% a 0,964 euro, spinta dalla buona semestrale. La società ha terminato il primo semestre 2011 con un utile netto di 120 milioni di euro, in contrazione di 251 milioni rispetto ai 371 milioni al 30 giugno 2010 “sostanzialmente – come precisa la società in una nota – per effetto delle differenti plusvalenze generatesi nei primi semestri del 2010 e del 2011 a seguito della cessione di partecipazioni azionarie”. Andamento positivo invece per i ricavi, che con un +6,7% hanno sfondato quota 3 miliardi di euro attestandosi a 3.050 milioni.
Segno più anche per il margine operativo lordo, risultato pari a 477 milioni di euro (+1,5%). In calo l’indebitamento, sceso di 135 milioni rispetto a fine 2010 a 3.758 milioni
Altra giornata tinta di rosso per Fondiaria-Sai (-3,56% a 1,518 euro). Non è bastato il riassetto di governance necessario per rispondere ai rilievi riscontrati dall’Isvap in merito alle funzioni di audit, compliance e risk management. Ora queste faranno capo direttamente al board anziché all’amministratore delegato. Inoltre il Cda ha cooptato i nuovi amministratori proposti da Unicredit: Roberto Cappelli, Ranieri de Marchis e Salvatore Militello. E con l’approvazione del nuovo organigramma dovrebbe essere al sicuro da eventuali conflitti di interessi con gli azionisti di controllo.
Male Enel che ha lasciato sul parterre l’1,24% attestandosi a 3,836 euro, in attesa dell’uscita dei conti trimestrali e Mediaset che in chiusura ha toccato il nuovo minimo storico a 2,678 euro in ribasso del 3,11 per cento.