1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Giù Piazza Affari: Ftse Mib -1,54% in attesa dell’intervento di Berlusconi. Bene Unicredit dopo l’uscita della trimestrale -1

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Ennesimo tonfo per la Borsa di Milano in attesa dell’intervento di Silvio Berlusconi sulla situazione economica posticipato a mercati chiusi. Il presidente del Consiglio sarà chiamato alle 17.30 in Camera e alle 19.30 in Senato per rassicurare le principali piazze azionarie sulla solidità dell’Italia, puntando sulla manovra economica licenziata in tempi da record proprio per dare stabilità al Paese. E dire che dopo il tonfo della mattinata, Piazza Affari si era ripresa registrando rialzi anche sopra il punto percentuale, sostenuta dalle buone indicazioni macro europee su Pmi servizi dell’Italia, Uk e sulle vendite al dettaglio nell’Eurozona che a giugno hanno registrato un rialzo mensile dello 0,9% contro un pronostico del +0,5% mensile. Altro tema caldo lo spread Btp-Bund. Dopo il nuovo record toccato stamattina nei primissimi scambi a 393 punti base, il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund decennale tedesco ha ripiegato verso la chiusura sui 369,7 punti base. L’appuntamento adesso è per domani con la Bce. Secondo Ing l’istituto capeggiato da Jean-Claude Trichet, lascerà i tassi di interessi fermi all’attuale livello dell’1,50%, facendo una pausa fino almeno alla fine dell’estate.
E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso gli scambi in calo dell’1,54% a 17.006 punti, mentre il Ftse All Share ha ceduto l’1,44% attestandosi a 17.726 punti.
Misto il comparto bancario. Unicredit (+1,77% a 1,147 euro) protagonista della giornata con una trimestrale migliore delle attese. L’istituto di Piazza Cordusio oggi è stato infatti il protagonista della giornata con l’uscita dei risultati migliori delle attese. Il gruppo bancario italiano ha evidenziato nel secondo trimestre dell’esercizio 2011 un utile netto di pertinenza pari a 511 milioni di euro, 616 milioni al netto dei 105 milioni di “impairment” su titoli governativi greci. Il margine di intermediazione del periodo si è attestato a 6.455 milioni di euro, con trend trimestrale in diminuzione (-6,8% t/t) “dovuto a risultati di negoziazione eccezionalmente positivi” registrati nel trimestre precedente. Il margine di interesse è sostanzialmente invariato (+0,5% su base trimestrale). Il Core Tier 1 ratio a fine giugno 2011 si attesta al 9,12%, con un aumento su base trimestrale di 6 punti base, “grazie al contributo positivo dell’utile di periodo e alla crescita estremamente modesta degli attivi ponderati per il rischio, che hanno più che compensato l’accantonamento per dividendi”.

Commenti dei Lettori
News Correlate
MERCATI

Chiusura di ottava di poco sotto la parità per le borse europee

Grazie a un miglioramento nella seconda parte innescato dalla revisione al rialzo del Pil statunitense del primo trimestre (+1,2%), i listini europei riducono le perdite e chiudono la settimana di poco sotto la parità.

A Londra il Ftse100 ha term…

WALL STREET

Borse Usa partono deboli, l’outlook spinge Big Lots

Dopo aver aggiornato i massimi storici, Wall Street parte debole in vista del weekend lungo a causa del Memorial Day (lunedì prossimo mercati chiusi). Nei primi scambi il Dow Jones segna un rosso dello 0,07% mentre S&P500 e Nasdaq scendono entrambi d…

MERCATI

Banche e oil continuano a penalizzare le borse europee

Rosso di mezzo punto percentuale per l’indice Stoxx 600, penalizzato dalle vendite che stanno colpendo il comparto bancario (-1,31% per l’indice di riferimento), gli energetici (-1,16%) e l’automotive (-0,99%).

All’indomani del meeting dell’Opec …