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Giu’ i petroliferi, si salvano gli assicurativi

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All’interno dell’S&P/Mib40 i titoli petroliferi, Eni (-1,81%) e Saipem (-2,66%), hanno terminato in forte discesa, sull’onda dell’andamento globale del settore, legato alla nuova discesa delle quotazioni del greggio sui mercati delle materie prime. Intenso profit taking poi su Banca Popolare di Milano (-3,44%), dopo il deciso progresso di oltre il 2% della vigilia. Restando all’interno del panorama finanziario, sono stati duramente presi di mira dalle vendite i titoli del risparmio gestito, Fideuram e Mediolanum, e Intesa (-2,14%). Mentre l’istituto guidato da Corrado Passera ha avviato trattative in esclusiva con l’azionista di controllo della quarta banca ucraina per totale attivo, Ukrsotsbank, per l’acquisizione di una quota di controllo del capitale sociale, secondo alcune indiscrezioni di stampa, Intesa sarebbe impegnata anche sul fronte italiano. In particolare, pare che si stiano svolgendo colloqui a ritmo serrato tra il presidente della Fondazione Mps, Giuseppe Mussari, e quello della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, finalizzati a mettere a punto una possibile integrazione tra Monte dei Paschi e Intesa. Penalizzata dalla lettera anche ST Microelectronics (-2,41%), su cui hanno pesato come un macigno le notizie che giungono dalla Francia, dove i sindacati e la stessa società guidata da Carlo Bozotti hanno fatto sapere che il piano di ristrutturazione del gruppo presentato alle parti sociali prevede entro la metà del 2006 tagli di lavoro per 978 posti su un totale di 10mila nel Paese d’oltralpe. Dall’altra parte della barricata, hanno brillato di luce propria gli assicurativi e in modo particolare Fondiaria-Sai, che ha fatto segnare un progresso di poco superiore al 3%. Bene, infine, la blue chip Bulgari, con un rialzo dell’1,13%.