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Giu’ petroliferi e Rcs, vola Lotttomatica

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Sul listino milanese ha pesato il ribasso dei titoli petroliferi Eni, la blue chip più pesante in termini di capitalizzazione, e Saipem. Dal momento che le quotazioni dell’oro nero sui mercati delle materie prime si muovevano al rialzo nell’afoso pomeriggio milanese, le azioni “oil” potrebbero essere state penalizzate dalla rotazione settoriale, che, dopo averle date per cavalli vincenti negli ultimi mesi, ha forse deciso che ora è arrivata l’ora di cambiare comparto e di puntare su qualcos’altro. Rcs MediaGroup è stata letterlamente affossata dalle vendite, nel giorno dopo la notizia che la Magiste International di Stefano Ricucci è scesa dal 20,10% al 18%. Chi pensa però che l’immobiliarista romano da adesso sia deciso a ridurre la quota nella holding che controlla il Corriere della Sera si sbaglia. Infatti, Ricucci, rispondendo a margine dell’incontro annuale Consob a chi gli domandava se fosse intenzionato a salire ancora, ha detto “assolutamente sì” e ha poi aggiunto di essere deciso a “salire fino al 29,9%” di Rcs. Deboli anche Intesa, Popolare di Milano, Mps e Fiat. Tra i non numerosi titoli in rialzo, i migliori sono stati Seat Pagine Gialle e, soprattutto, Lottomatica, che ha distanziato in misura notevole le altre blue chip. L’azione ha beneficiato di due fattori. In primis, delle parole pronunciate dall’a.d., Rosario Bifulco, che in un’intervista a un quotidiano ha fatto sapere che ora Lottomatica è pronta ad affrontare una fase di sviluppo, che potrebbe avere luogo anche per linee esterne. Il titolo ha anche sorriso alla la notizia secondo cui De Agostini, pur avendo riorganizzato la catena di controllo di Lottomatica, è rimasto il timoniere.