Giovanni Sabatini (ABI) agli Italian Certificate Awards: l'Italia è solida, ma i mercati non la valutano correttamente

Inviato da Floriana Liuni il Gio, 20/10/2011 - 16:55
Gli investitori italiani sono ben tutelati, e la loro ricchezza è più elevata rispetto a quella dei loro concittadini europei. E' una presa di posizione forte quella di Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), intervenuto alla quinta edizione degli Italian Certificate Awards (ICA), l'evento che premia i migliori certificati ed emittenti del 2011, svoltosi presso la sede milanese di Borsa Italiana.
 
Italia, Paese dai solidi fondamentali

Secondo Sabatini i fondamentali del nostro Paese sono solidi, anche se non correttamente valutati dal mercato. "Le condizioni dell'Italia sono migliori di quelle di altri Stati europei", ha commentato il direttore generale dell'ABI. "Se si guarda il livello di debito aggregato - quello cioè che si ottiene sommando debito pubblico e privato - l'indebitamento italiano in relazione al Pil è inferiore a quello di Gran Bretagna, Spagna e Francia, e simile a quello della Germania. Inoltre le famiglie italiane sono le meno indebitate d'Europa e dispongono di una elevata ricchezza finanziaria, e il sistema bancario ha mostrato di saper attraversare la crisi senza avere bisogno di interventi di salvataggio da parte dello Stato".
 
Gli investitori italiani sono ben tutelati

Pensando poi a quale sia il grado di protezione degli italiani che investono in Borsa, Sabatini è ottimista. "Il grado di tutela è determinato dal sistema di regole e dal sistema di vigilanza che vige in un Paese", spiega. "In Italia, come in Europa, esiste la direttiva Mifid, che garantisce una protezione in termini sia di obblighi di trasparenza, sia di regole di condotta che gli intermediari finanziari sono tenuti a rispettare quando entrano in contatto con i risparmiatori". Inoltre, prosegue Sabatini, nelle emergenze che si sono presentate quest'anno, Consob e Banca d'Italia hanno mostrato di essere rigorose e attente, evitando che nel nostro Paese si manifestassero le situazioni di crisi che si sono invece presentate altrove. "Il grado di tutela dell'investitore italiano perciò è molto elevato", ha rassicurato il direttore generale dell'Abi, che però precisa: proteggere chi investe sui mercati finanziari non è una priorità solo in tempo di crisi, ma in ogni condizione di mercato.
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