E' il giorno della verità per l'Opa di Lactalis. Atteso prospetto in Consob

Inviato da Micaela Osella il Ven, 29/04/2011 - 10:19

E' il giorno della verità per Parmalat. L'Opa di Lactalis si avvicina. E il titolo non batte ciglio in Borsa: resta ai nastri di partenza scambiando a quota 2,54 euro. E' atteso in giornata il deposito del prospetto informativo sull'offerta francese da 2,6 euro per azione in Consob. Un'operazione che secondo gli analisti offre un premio del 20 per cento, in linea con la media europea delle offerte pubbliche. Non presenta quindi sbavature. Il governo alza però la guardia. Lo ha fatto ieri chiedendo garanzie industriali ed occupazionali per il gruppo di Collecchio. Il ministro dell'Agricoltura, Saverio Romani, è stato chiaro: "se l'operazione dovesse andare in porto, dobbiamo fare in modo che le parole spese da Lactalis sulla testa, il marchio e i contratti con i produttori di latte italiani si tramutino in fatti".

Di certo leggendo nelle pieghe del prospetto si capirà qualcosa di più. Emergeranno i dettagli della scalata che ha messo all'angolo gli italiani in Parmalat, e soprattutto come Lactalis intende proseguire l'avanzata, come foraggerà l'esborso per mandare in porto l'Opa. La parola passerà alla Consob, che si è vista notificare che la partecipazione di Lactalis in Parmalat, pari al 28,9%, è riconducibile direttamente a Emmanuel Besnier, il maggiore dei tre fratelli soci paritetici di Bsa, la holding di controllo del gruppo. La Commissione avrà quindici giorni di tempo per mettere il suo imprimatur sul fascicolo o in alternativa avanzare dei rilievi. Una volta depositato il prospetto entrerà in gioco anche il consiglio d'amministrazione del gruppo di Collecchio.

L'amministratore delegato, Enrico Bondi, chiederà ad un advisor la cosiddetta fairness opinion, ossia l'opinione di congruità dell'offerta. Il board, che sarà convocato d'urgenza una riunione è attesa per settimana prossima, esaminerà il documento di offerta e la valuterà anche sulla base della fairness opinion. "E' molto probabile già oggi il filing in Consob da parte di Lactalis della bozza di prospetto dell'Opa", segnalano anche gli analisti di Equita nel report uscito oggi, in cui hanno messo sotto revisione il target price, in attesa di avere maggiore visibilità sui piani di Lactalis. "Se il via libera della Consob arrivasse subito, l'Opa potrebbe partire fra due settimane e dovrebbe durare minimo tre settimane secondo la nuova normativa. Considerando poi 5 giorni per il pagamento, si arriverebbe quasi a metà giugno, quindi in tempo per il 16 giugno, che è l'ultimo giorno utile per il possesso delle azioni ai fini del voto dell`assemblea del 28 giugno, dove Lactalis avrebbe comunque la maggioranza con l'attuale 29%", spiegano alla sim milanese.

Ma, calendario alla mano, ipotizzare che la partita si giochi sul velluto e soprattutto che il disco verde dalla Commissione possa arrivare entro pochissimi giorni non è così scontato. "Eventuali ritardi potrebbero arrivare o per richiesta di integrazioni da parte di Consob, o per ritardo nell'ottenimento delle varie approvazioni Antitrust cui l'Opa è condizionata", avvertono gli esperti di Equita. "Riteniamo però che Lactalis, avendo interesse a chiudere in tempo l'operazione, potrebbe rinunciare a questa condizione". Tirando le somme "nel complesso quindi vediamo buone probabilità che l'Opa si chiuda entro fine giugno". "Riteniamo invece improbabile sia una contro offerta dal fronte Italiano, sia un'azione avversa del governo che faccia saltare l'operazione, considerate le già note difficoltà tecniche e finanziarie del fronte Italiano, il clima politico ormai disteso fra Italia-Francia, la soluzione di compromesso in fase di definizione per l'ingresso di CDP dopo l'Opa con una quota del 10%".

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