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Il giorno della svolta per Mediobanca

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L’entusiasmo suscitato dalle nozze tra Unicredit e Capitalia non sembra ancora attenuarsi anche se restano ancora due nodi da sciogliere, quello di Generali e soprattutto quello di Mediobanca alla luce delle dichiarazioni apparse sul Sole 24 Ore del presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli. Oggi, per quest’ultima scatta il D-day, giorno in cui la merchant bank milanese potrebbe definitivamente voltare pagina.


In Piazzetta Cuccia fervono, infatti, i preparativi per due appuntamenti cruciali per il futuro della banca meneghina: alle 9.30 l’assemblea del patto, mentre a partire dalle 11 sarà convocato il consiglio di amministrazione, chiamato ad approvare la governance dualistica. E il 27 giugno per Mediobanca avrà luogo il prossimo consiglio di sorveglianza che si occuperà di modificare lo statuto e al tempo stesso di introdurre il nuovo modello che potrebbe già partire il primo luglio.

E la poltrona di presidente, secondo le indiscrezione che sono cominciate a circolare, potrebbe andare al numero uno di Capitalia, Cesare Geronzi. A distanza di pochi giorni dalla nascita della prima superbanca italiana, il presidente dell’istituto capitolino ha fatto sapere di non voler lasciare Roma fino a quando non sarà completata in modo definitivo l’operazione con Unicredit.


Nel dettaglio, la giornata odierna sarà decisiva per Mediobanca per l’approvazione della struttura della nuova governance che sarà caratterizzata da un consiglio che avrà tra gli 11 e 21 componenti e un board di gestione caratterizzato dall’attiva partecipazione dei manager. Per quanto riguarda le nomine dei manager, appunto, non sono in programma cambiamenti per la squadra attuale. Al comando rimarrà Gabriele Gelatieri, attuale presidente di Mediobanca. Potrebbe vestire i panni di consigliere delegato, il direttore generale Alberto Nagel, mentre Renato Magliaro dovrebbe essere nominato direttore generale. L’organigramma sarà, poi, completato da tre vice direttori generali: Maurizio Cereda, Massimo Di Carlo e Saverio Vinci.


Nonostante il gran parlare che si è fatto in questi giorni, sembra improbabile che oggi venga trattata anche la questione della cessione della quota pari all’8,6% detenuta da Unicredit nell’istituto di Piazzetta Cuccia. Tuttavia, il riassetto dell’azionariato dovrebbe essere perfezionato per fine giugno, tenendo conto di eventuali arrotondamenti e dei nuovi ingressi dopo la decisione presa dalla banca guidata da Alessandro profumo. Secondo le prime voci, tra i possibili candidati si fa il nome del gruppo Benetton.