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Giornata nera a Piazza Affari, Ftse Mib chiude con un tonfo del 3,7%

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Profondo rosso a Piazza Affari. La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in deciso ribasso registrando la peggiore performance tra le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente. Gli investitori non sembrano avere molto fiducia nella capacità dei leader europei, che si incontrano questa sera a Bruxelles, di risolvere i tanti problemi che attanagliano la zona euro. Hollande ha dichiarato che punterà sulla proposta di adottare gli eurobond, ma il fronte tedesco non sembra orientato ad abbandonare la sua posizione, ovvero un secco rifiuto all’idea di titoli di debito comune. Sul mercato valutario l’euro è sceso sotto 1,26 dollari aggiornando i minimi dall’agosto 2010, mentre sul secondario lo spread Btp-Bund è tornato a sfiorare i 430 punti base. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto il 3,68% a 12.960 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 3,60% a quota 13.908.
 
Vendite pesanti sul comparto bancario: Bper ha ceduto il 7,05% a 3,56 euro, Popolare di Milano il 6,88% a 0,349 euro, Ubi Banca il 5,62% a 2,282 euro, Banco Popolare il 5,74% a 0,96 euro, Intesa SanPaolo il 4,39% a 1,024 euro, Unicredit il 3,21% a 2,536 euro. Tonfo del Monte dei Paschi (-7,60% a 0,212 euro) che, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe arrivato al rush finale la cessione del 60% di Biverbanca. A contendersi la quota dell’istituto piemontese in mano a Rocca Salimbeni ci sarebbero in campo la Popolare di Vicenza e la Cassa di Risparmio di Asti. Il 60% di Biverbanca sarebbe valutato circa 200 milioni di euro e gli esperti di Equita hanno stimato “un impatto positivo di 50 punti base dalla cessione”. Tra i peggiori anche Pirelli, che ha lasciato sul parterre il 6,06% a 8,145 euro in scia al downgrade di Goldman Sachs che ha abbassato la raccomandazione sul gruppo della Bicocca a neutral da buy.

Male Parmalat (-5,06% a 1,615 euro) che ieri sera ha annunciato l’acquisizione di Lactalis American Group per 904 milioni di dollari, pari a 9,5 volte l’Ebitda previsto per il 2012. La società, che opera principalmente negli Stati Uniti nella produzione e distribuzione di formaggi e prodotti derivati dal latte, ha chiuso il 2011 con vendite pari a 979 milioni di dollari ed un Ebitda di 84 milioni di dollari. L’operazione sarà interamente finanziata con mezzi propri e completata entro luglio 2012. Pesante Fiat Industrial (-5,71% a 7,59 euro), mentre Fiat (+0,21% a 3,878 euro) ha fatto meglio dell’indice Ftse Mib dopo l’accordo siglato con Mazda per lo sviluppo e la produzione di un nuovo spider a trazione posteriore per i marchi Mazda e Alfa Romeo.

Galassia Eni sempre sotto i riflettori. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, l’ultima bozza del Governo sulla separazione di Eni-Snam prevedrebbe che una volta trasferito il controllo di Snam alla Cassa Depositi e Prestiti, sarà quest’ultima a valutare eventuali profili di compatibilità in materia di concorrenza relativamente alle società controllate. Eni ha archiviato la seduta con un ribasso del 3,52% a 15,34 euro, mentre Snam ha perso l’1,58% a 3,108 euro. STM positiva con un +1,18% a 4,10 euro che ha beneficiato dei contenuti emersi dall’Investor Day con gli analisti in corso a New York. Dalle slides di presentazione che la società italo-francese ha diffuso online, è emerso che la guidance sul fatturato per il secondo trimestre del 2012 è compresa tra un +4,5% e un +10,5% rispetto al trimestre precedente.