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Giornata di conti per Siemens dopo le dimissioni di Kleinfeld

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All’indomani delle dimissioni  del presidente e amministratore delegato di Siemens, Klaus Kleinfeld, è  tempo di conti per il colosso tedesco. E nonostante le pressioni che sta vivendo, anche nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2007, chiuso al 31 marzo, Siemens continua la sua crescita. Il gruppo di Monaco ha riportato ricavi in ascesa del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attenstandosi a quota 20,6 miliardi di euro. Segno più anche sul fronte dell’utile netto che è stato pari a 1,259 miliardi di euro, in salita del 36% rispetto secondo quarter del 2006. Secondo il numero uno dimissionario di Siemens, Klaus Kleinfeld, le performance finanziarie del gruppo sono il risultato di un ottimo lavoro di gruppo nell’esecuzione del programma strategico Fit4More.

 

Le dimissioni del numero uno dellla scoietà teutoniche erano giunte durante la riunione del consiglio di sorveglianza che si è tenuta ieri a Monaco ha annunciato che abbandonerà la sua poltrona in concomitanza della scadenza del suo mandato, che avverrà il prossimo primo ottobre 2007. Una decisione giunta dopo l’annuncio dell’addio, nei giorni scorsi, del presidente del consiglio di sorveglianza, Heinrich von Pierer, e soprattutto come diretta conseguenza dello scandalo scoppiato nel dicembre del 2006 e che ha travolto la società accusata di corruzione con un giro tangenti per almeno 200 milioni di euro pagate in più Paesi e che ha portato all’arresto di sei persone, tra dipendenti ed ex dipendenti del gruppo.
In scia a questi avvenimenti e in un momento di cambiamenti come questo, gli impiegati, i clienti e gli investitori si attendono una guida chiara. Per questo motivo secondo Kleinfeld, il gruppo ha bisogno di completa libertà d’azione. In virtù di queste dichiarazioni, il numero uno di Siemens ha affermato di non essere disponibile a rinnovare il suo mandato.

Il comitato di sorveglianza ha ringraziato Kleinfeld per la sua leadership decisiva e di successo negli ultimi due anni e lo ha fatto tramite Gerhard Cromme che prenderà il posto dell’amministratore delegato dal prossimo primo ottobre al primo gennaio.
Inoltre, Cromme ha voluto mettere in evidenza il buon stato di salute di cui gode Siemens che è nelle migliori condizioni di sempre e che sotto la guida di Kleinfeld  ha avuto un riorientamento strategico che garantirà i prossimi successi. Cromme ha anche sottolineato l’azione di forza e rigorosi sforzi fatti contro la corruzione.


Adesso, dunque, per il gruppo teutonico si riparte dall’uscita di scena dei due top-manager che almeno sulla carta dovrebbe ridare credibilità all’immagine, messa sotto pressione dallo scandalo tangenti. Ora, il toto nomi per sostituire Kleinfeld è già partito. In lizza tutti i più stimati manager tedeschi, tra cui Wolfgang Reitzle oppure Wolfgang Bernhard che ha il merito di aver risanato la Volkswagen.

 

(Notizia aggiornata alle 11.05)