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Giornata decisiva per la manovra, vertice Berlusconi-Bossi. L’Anci protesta a Milano

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Giornata campale per la manovra di Ferragosto. Oggi, infatti, scade il termine per presentare gli emendamenti correttivi alla commissione Bilancio del Senato. Ancora tanti i temi caldi al centro di possibili modifiche: dal contributo di solidarietà alla Robin Tax, dai tagli agli enti locali fino all’aumento dell’Iva. La confusione degli ultimi giorni, caratterizzata da annunci, proposte e numerose dichiarazioni, potrebbe essere spazzata via dal vertice tra Berlusconi e Bossi in programma oggi ad Arcore. Sullo sfondo la protesta dell’Anci, con almeno 600 sindaci attesi a Milano che protesteranno contro la manovra bis.


Iva. L’idea di un aumento dell’Iva ordinaria dell’1-1,5% circola ormai con insistenza da un po’ di giorni e oggi potrebbe arrivare la conferma dal vertice di Arcore. Una misura che porterebbe nelle casse dello Stato circa 5 miliardi di euro, mentre resterebbero ferme al 10% l’Iva ridotta e al 4% l’aliquota minima, quest’ultima applicata sugli alimentari e sulle abitazioni prima casa. Contrari i commercianti, con la Confcommercio che venerdì scorso ha ribadito che l’aumento dell’Iva avrebbe effetti depressivi sui consumi e un impatto negativo sul Pil.

Contributo di solidarietà. L’ipotesi dell’aumento dell’Iva ha sempre viaggiato di pari passo con le possibili modifiche al contributo di solidarietà per le fasce medio-alte. Nel decreto varato lo scorso 12 agosto dal Consiglio dei Ministri è presente un contributo di solidarietà (3,8 miliardi di euro gli effetti calcolati nel prossimo triennio) a carico dei redditi medio-alti. Per quanto riguarda i dipendenti privati, stando al testo originario, scatterebbe un prelievo del 5% sopra i 90 mila euro e del 10% per la parte eccedente i 150 mila euro (come applicato dalla manovra 2010 per i dipendenti pubblici). Difficilmente il contributo verrà lasciato così. Due le ipotesi più accreditate: un prelievo del 5% sopra i 200 mila euro oppure la cancellazione in toto del provvedimento.


Patrimoniale. In questo quadro prende piede l’ipotesi di introdurre una sorta di patrimoniale sopra i 2 milioni di euro, come proposto dal ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, durante il Meeting di Rimini. Calderoli aveva inoltre aperto alla possibilità di mettere mano alle pensioni di reversibilità e alle indennità di accompagnamento, senza però fornire numeri precisi. Rimanendo nel capitolo previdenziale, la Lega ha aperto qualche spiraglio ad un anticipo al 2014 per l’innalzamento dell’età pensionali delle dipendenti private.


Robin Tax. In questo campo il quadro è più confuso che mai, visto che tutte le ipotesi sono aperte: eliminarla per le rinnovabili, estenderla a tutte le società concessionarie, cancellarla oppure lasciarla cosi com’è. La commissione Industria del Senato aveva suggerito la scorsa settimana l’applicazione dell’aliquota della Robin Tax a tutte le società concessionarie. I settori regolati interessati dall’allargamento dell’ambito di applicazione dell’imposta sarebbero autostrade e telecomunicazioni, ma potenzialmente anche aeroporti e servizi locali. Una proposta che ha trovato un secco “niet” da Confindustria. Gli industriali stanno spingendo per un’eliminazione di questa aliquota sul settore energetico e si è detta anche contraria alla sua estensione agli altri settori.


Enti locali. Grande attesa per la protesta oggi a Milano dell’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani. Secondo indiscrezioni di stampa, il Governo dovrebbe stralciare la norma che cancella i Comuni sotto i 1.000 abitanti mentre sulle Province la discussione è più accesa che mai. Il testo originario della manovra prevedeva la soppressione delle Province sotto i 300 mila abitanti, ma non è esclusa la cancellazione in toto delle Province italiane.
 
Altre misure. Resta di forte attualità il tetto agli stipendi dei supermanager e dei funzionari di Stato. Quasi sicuro, infine, un nuovo aumento delle accise su alcool e tabacco.