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Giappone: rallentamento economia nel secondo trimestre apre a nuove misure di stimolo

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Perde vigore la crescita dell’economia giapponese con i dati relativi al secondo trimestre che si sono rivelati inferiori alle previsioni. Il progresso congiunturale è stato dello 0,3%, inferiore alle attese che erano di un +0,6% dopo il +1,2% t/t fatto segnare il trimestre precedente. A livello annualizzato la crescita dell’economia nipponica risulta dell’1,4% rispetto al +2,5% atteso dagli analisti e al +5,5% fatto segnare alla fine del trimestre precedente.
Sul mercato sono immediatamente tornate a salire le pressioni per ulteriori mosse della banca centrale e del  governo per sostenere la crescita. Recentemente Fondo Monetario Internazionale ha rimarcato che sussiste ancora spazio per ulteriori mosse di allentamento quantitativo per contrastare al meglio la deflazione.

Frenata dei consumi che viaggiano al ritmo di crescita più basso dal terremoto del marzo 2011

A incidere negativamente è soprattutto la frenata dei consumi, il cui ritmo di crescita risulta al livello più basso dal terremoto-tsunami del marzo 2011. nei tre mesi da aprile a giugno 2012 la crescita delle spese per consumi è stata dello 0,1%, in forte rientro rispetto al +1,2% del trimestre precedente. In particolare hanno segnato il passo le spese delle famiglie che pagano la fine degli incentivi da parte del governo.
Il ministro dell’economia nipponico, Motohisa Furukawa, ha rimarcato come la domanda interna continua comunque a sostenere la crescita, mentre bisogna guardare con attenzione agli effetti negativi sull’export dovuti all’aggravarsi del contesto globale a causa della crisi del debito europea. per il trimestre in corso Furukawa vede il mantenimento di una crescita moderata.

La Bank of Japan settimana scorsa ha mantenuto a quota 45 mila mld di yen l’entità del piano di acquisto di asset dopo l’aumento di 5mila mld di yen deciso il mese scorso. La Bank of Japan quest’anno ha aumentato già tre volte l’entità del piano di allentamento quantitativo al fine di stimolare l’attività economica e favorire un deprezzamento dello yen, la cui forza grava soprattutto sull’export delle imprese nipponiche. La Bank of Japan (BoJ) ha mantenuto invariati i tassi di interesse invariati nel range 0-0,10%.

Tiene la Borsa di Tokyo
Proprio le attese di nuove misure di stimolo hanno permesso oggi alla Borsa di Tokyo di mantenere quota nonostante il debole dato sul Pil. In chiusura l’indice Nikkei ha fatto segnare un calo dello 0,07% a quota 8.885 punti. Invariato il Topix a quota 746,95 punti.