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Giappone pronto a ripartire, grazie ad Abe e al TPP. Opportunità sul Topix

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Sarebbero tre, secondo Kenji Ueno, gestore del fondo Ubam-Snam di Union Bancaire Privée (Ubp), gli elementi in grado di sostenere uno scenario macroeconomico positivo per il Giappone, nonostante nel terzo trimestre – in barba alla politica di stimoli adottata dal premier Shinzo Abe – il Pil nipponico abbia registrato una contrazione dello 0,2% e dello 0,8% su base annua, entrando tecnicamente in recessione. Il primo è un buon ciclo economico sostenuto dagli utili societari, che spingono gli investimenti in capitale e irrobustiscono i salari, a loro volta supportando i costumi. Il secondo elemento è rappresentato proprio dalla politica monetaria aggressiva della Bank of Japan impegnata dal 2013 nell’espansione del proprio bilancio. In ultimo, le riforme strutturali, che stanno prendendo piede, sia in materia di corporate governance sia per quanto riguarda il fondo pensioni pubblico. “Si pensi anche alle ricadute dell’accordo Trans-Pacific Partnership – aggiunge Ueno – Grazie al TPP, se tutte le tariffe saranno eliminate, il Pil giapponese verrà spinto al rialzo dello 0,66% secondo le stime del Governo. Senza contare il potenziale di crescita legato alla riorganizzazione dei settori e all’espansione delle aziende legate a quell’accordo“.
Abenomics: i primi frutti

Ubp ritiene quindi che la cosiddetta Abenomics (ovvero il ventaglio di iniziative economiche promosse dal primo ministro Shinzo Abe nel 2013) stia facendo progressi per far cambiare rotta al Paese dopo due decenni di deflazione. Il tasso di disoccupazione è su livelli minimi e, insieme alla ripresa degli utili, contribuisce alla spinta dei salari, che nel 2015 dovrebbero aumentare del 2%. A ciò si deve aggiunge il calo del prezzo del petrolio, che ha già dato ossigeno ai salari reali. A cascata si registra una (seppur lenta) ripresa dei consumi, che avevano subito una battuta di arresto diciotto mesi fa con l’aumento dell’Iva. “Infine Bank of Japan è di nuovo pronta a intervenire nei prossimi mesi con un nuovo QE in caso di deterioramento dei parametri di inflazione”, aggiunge Ueno.   

Ripresa immobiliare

Ma altri sono gli elementi positivi per l’economia del Sol levante secondo Ubp. Tra tutti, il settore immobiliare che è in netta ripresa: il tasso di sfitto degli uffici, sensibile ai trend economici, sta diminuendo costantemente e sta creando domanda di nuove costruzioni. “Molti progetti sono in corso d’opera grazie alla ripresa degli investimenti e, a nostro avviso, questi ultimi cresceranno con l’avvicinarsi del 2020, anno in cui Tokyo ospiterà i Giochi olimpici”, spiega il gestore di Ubp. Anche il settore del turismo cresce sospinto dall’Abenomics. Il numero di turisti stranieri è aumentato del 50% su base annua al 30 settembre avvicinando il target di 20 milioni di presenze straniere che il governo aveva fissato per il 2020. 

Politiche favorevoli agli azionisti

Come si riflette tutto questo sul mercato azionario? Il consensus relativo agli utili per azione nel 2015 è stato rivisto al ribasso, alla luce del deterioramento dei mercati globali, ma una crescita a doppia cifra è ancora possibile ed è stimata intorno al 15%. Inoltre nel 2016, grazie all’espansione dei fatturati, allo yen più debole e al taglio delle tasse per le imprese, tale incremento a doppia cifra dovrebbe proseguire. “E’ vero – sostiene Ueno – che l’incertezza del quadro globale ha fatto sì che i settori ciclici abbiano sottoperformato su quelli difensivi sui listini nipponici. Ma gli investitori oggi sono meno pessimisti e gli utili aziendali hanno già toccato i massimi storici e ci si attende un’ulteriore crescita”. Inoltre, le imprese stanno attuando politiche favorevoli agli azionisti, come i programmi di buy-back, l’aumento dei dividendi e il miglioramento del roe. 
Topix da spolvero

Nonostante questi elementi, il Topix è ancora al di sotto del picco raggiunto nel 2007 a quota 1.800 punti. Pur essendo quasi raddoppiato dal dicembre 2012, l’indice nipponico è ancora indietro rispetto a quelli americani ed europei. “Per questa ragione riteniamo che il Topix sia molto interessante e sottovalutato. Ci aspettiamo un potenziale rialzista di circa il 30% nei prossimi due anni. Il mercato continua infatti a essere su un percorso al rialzo nel medio termine e la recente correzione offre grandi opportunità di investimento“, conclude Ueno.