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Giappone: Moody’s taglia rating, preoccupa dimensione del debito

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Il downgrade –
Moody’s ha tagliato nella notte il giudizio di merito sul debito sovrano del Giappone portandolo ad “Aa3” dal precedente “Aa2”. Confermato l’outlook stabile. L’agenzia ha sottolineato in una nota la dimensione raggiunta dal deficit di bilancio e l’accumulo del debito pubblico del Paese che si è acuito a partire dalla recessione globale del 2009.


Quadro politico incerto
Una decisione attesa e in un certo modo scontata da parte degli analisti che si dicono piuttosto preoccupati dall’instabilità del quadro politico del Paese. Nelle prossime giornate, infatti, sono attese le dimissioni dell’attuale capo di governo, un cambiamento che in questo particolare momento storico certo non aiuta a costruire il clima di stabilità necessario per attuare le riforme utili a frenare l’esplosione del debito del Paese. L’attuale premier Naoto Kan ha annunciato negli scorsi giorni che si dimetterà non appena verranno approvate la legge di bilancio e quella sulle energie alternative: provvedimenti il cui iter parlamentare dovrebbe concludersi venerdì.
Gli analisti sono preoccupati che a sostutuire l’attuale capo di governo possa essere eletto Seiji Maehara, già ministro degli affari esteri, politico che nelle ultime settimane ha dichiarato più volte la volontà di opporsi ai nuovi aumenti delle tasse necessari per riparare i danni provocati dal disastroso terremoto che l’11 marzo scorso aveva devastato la costa a nord orientale del Paese.

Mercati in moderato calo
Le ripercussioni sui mercati finanziari non si sono fatte certo attendere. Dopo una partenza scoppiettante gli indici giapponesi hanno invertito la tendenza chiudendo in prossimità dei minimi di giornata. L’indice Nikkei ha terminato gli scambi in calo dell’1,07% a 8.639,61 punti. Giù tutti i settori: -0,17% l’energetico, -0,47% il finanziario, -0,76% il comparto delle materie prime, -1,18% l’industriale e in flessione dell’1,68% il tecnologico. Calo contenuto anche dal fronte valutario con lo yen sceso a in area 76,6 contro dollaro, dato non lontano dal record pari a 75,95 registrato lo scorso 19 agosto. Il cross contro euro scambia in area 110,34. Sembrano quindi inefficaci le ripetute manovre messe in campo dalla Banca centrale giapponese per frenare la corsa dello Yen. La Banca centrale giapponese ha annunciato ulteriori 100 miliardi di dollari idi interventi finalizzati a indebolire la valuta giapponese: una manovra che, alla luce della crisi internazionale, potrebbe rivelarsi ancora una volta insufficiente.