Giappone conferma aumento Iva, ma sarà accompagnato da maxi-pacchetto di stimolo fiscale

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 01/10/2013 - 12:51
Il premier giapponese, Shinzo Abe, non fa retromarcia sull'aumento dell'aliquota Iva in Giappone, il primo dal lontano 1997. Dal prossimo 1 aprile l'aliquota Iva passerà dal 5 all'8%. La decisione di aumentare l'Iva è finalizzata a "mantenere la fiducia sul Giappone e dare alle prossime generazioni un sistema previdenziale sostenibile", ha rimarcato Abe che deve fare i conti con lo spinoso nodo debito. Il Giappone infatti vanta il maggior debito pubblico al mondo che risulta in costante aumento con rapporto deficit/pil al 10%. Un mancato ridimensionamento del deficit di bilancio potrebbe comportare per il Giappone un declassamento del merito di credito.

Allo stesso tempo il Paese del Sol Levante è impegnato nell'intento di tornare a una crescita economica duratura e uscire dalla deflazione che attanaglia il Giappone da 15 anni. E per evitare che l'aumento dell'Iva intacchi gli sforzi fatti nell'ultimo anno, l'esecutivo giapponese lo accompagnerà con un nuovo pacchetto di stimolo all'economia per complessivi 5mila miliardi di yen, pari a quasi 51 miliardi di dollari.

Il pacchetto di stimolo fiscale comprenderà circa mille miliardi di yen di tagli fiscali. Sono incluse anche opere pubbliche legate alla preparazione delle Olimpiadi di Tokyo del 2020 per un valore pari ad altri 1.000 miliardi di yen. Sul fronte tassazione a fine anno il governo dovrebbe formalizzare la fine anticipata di un anno della tassazione speciale sulle aziende varata per la ricostruzione dopo il terremoto del 2011. In tal modo le imprese risparmierebbero 900 miliardi di yen. Ci saranno poi incentivi fiscali per gli investimenti delle imprese per un totale di 730 miliardi di yen nel  corso dell'anno fiscale che parte il prossimo aprile. Incentivi ampliati anche per le aziende che aumentano i salari.

Al vaglio possibilità di abbassare tassazione su imprese
La bozza del piano non menziona il taglio dell'aliquota delle tasse societarie, ma il premier Abe ha rimarcato oggi di avere chiesto ai partiti della coalizione di governo di iniziare prontamente una discussione in merito. "L'aliquota d'imposta sulle società giapponesi è elevata rispetto agli standard internazionali - ha rimarcato Abe - e questo rappresenta un problema che ha bisogno di una seria sorveglianza al fine di rendere il Giappone più competitivo a livello globale, attirare investimenti da tutto il mondo e raggiungere una crescita economica sostenuta. 
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