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Giappone: Abe, ripristinerò una economia forte. La terza freccia andrà a segno

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Sotto pressione dagli economisti, dai mercati e dai giornalisti, il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, è pronto a scoccare la sua terza freccia assicurando che andrà a segno. Nel suo discorso pubblicato oggi, dopo l’intervento video di settimana scorsa, Abe promette che la strategia di crescita è sulla linea di partenza e che dopo la politica ultra espansiva della Bank of Japan dello scorso aprile e gli stimoli fiscali di febbraio, è ora il turno della terza freccia del cosiddetto Abenomics. “Ripristinerò una economia forte”, ha affermato Abe che promette “il Giappone sarà ancora una volta in grado di svolgere un ruolo attivo nel cuore del mondo”.
Secondo quanto dichiarato da Abe, la sua strategia per ripristinare la crescita economica ha tre parole chiave: sfida (prendendole in modo attivo), apertura verso altri paesi e innovazione. “Vediamo ora ripristinare la nostra fiducia in noi stessi – ha dichiarato il premier giapponese – e insieme fare un altro passo in avanti”. 
Dai verbali della BoJ
L’economia giapponese ha iniziato a muoversi in una direzione positiva e dovrebbe ritornare a una moderata ripresa verso la metà del 2013. Lo sostengono i membri della Bank of Japan, che oggi ha pubblicato i verbali della riunione avvenuta lo scorso 21 e 22 maggio. Tuttavia, sul percorso di recupero rimangono alcuni rischi: “rimane un elevato grado di incertezza e rischi di declino dell’economia – si legge nelle minute – tra cui il problema del debito europeo e la dinamica di crescita dell’economia degli Stati Uniti”. Per quanto riguarda invece la deflazione che ha caratterizzato l’economia nipponica per più di 15 anni, alcuni membri del board hanno espresso perplessità sul raggiungimento dell’obiettivo di una inflazione al 2% entro due anni. 
E sempre secondo alcuni membri, la Bank of Japan dovrebbe intervenire per mettere un freno alla volatilità dei tassi sul mercato dei bond. “Molti membri hanno espresso l’opinione che sarebbe appropriato che la banca centrale effettui degli aggiustamenti operativi per incoraggiare la stabilità nella formazione dei tassi di interesse sul mercato dei bond”, si legge nei verbali.
La Borsa di Tokyo
Nell’ultima seduta della settimana la Borsa di Tokyo ha rimbalzato recuperando parte delle pesanti perdite di ieri. All’indomani del tonfo di oltre il 6%, l’indice Nikkei ha chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo dell’1,94% a 12.686,52 punti, sotto i massimi di seduta di 12.889,46 punti. Il bilancio settimanale dell’indice rimane comunque in rosso per l’1,5%, segnando la quarta settimana consecutiva di perdite, la striscia negativa più lunga da ottobre.
Nonostante la recente fase di declino per la Borsa di Tokyo, Nomura mantiene una view positiva sull’azionario nipponico alzando gli obiettivi per fine anno. La primaria casa d’affari giapponese vede l’indice Nikkei spingersi fino a 18mila punti dai 16mila indicati in precedenza. Alzate anche le stime legate all’indice Topix visto salire fino a 1.500 punti da 1.350 indicati in precedenza. “Pensiamo che il pieno impatto dell’Abenomics sul capex e sui redditi deve ancora farsi sentire, il che significa che ci sono ancora opportunità di investimento consistenti”, rimarca Nomura che ritiene sempre più probabile che la Bank of Japan prenderà ulteriori iniziative.