Giù il sipario sul Consiglio Ue: per economisti occasione mancata per calmare i mkt

Inviato da Micaela Osella il Ven, 17/12/2010 - 09:10

Cala il sipario a Bruxelles sulla due giorni del Consiglio europeo, in cerca di un accordo univoco ed efficace tra i membri Ue per combattere la crisi che strapazza il Vecchio Continente. L'Europa unita sulla carta fa ancora acqua. Non c'è stato niente da fare per gli Eurobond. Niente da fare nemmeno per l'innalzamento della dotazione finanziaria del meccanismo di stabilità Esfs. L'idea di emissioni di debito comuni "non può passare subito" perché richiede tempo per essere accolta da tutti i Governi della Zona euro. Lo ha detto ieri a tarda notte il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, conversando con i cronisti al termine della prima giornata del Consiglio europeo a Bruxelles.

"Abbiamo parlato di Eurobond. È un'idea che non può passare subito. Ci vuole tempo per convincere chi l'ha sentita per la prima volta e ne deve apprezzare la valenza", ha spiegato il premier italiano. I cosiddetti Eurobond avrebbero il pregio però secondo alcuni analisti di rappresentare un deterrente efficace alla speculazione contro singoli Stati. L'idea non piace alla cancelliera tedesca Angela Merkel. La Germania sostiene che farebbero salire i suoi costi di indebitamento e potrebbero ridurre gli incentivi alla disciplina di bilancio dei Paesi con le finanze pubbliche meno solide.

E' stata invece trovata la quadra sulla riforma limitata del trattato Ue per creare un meccanismo permanente anticrisi. I 27 leader europei si sono impegnati a garantire un sostegno finanziario appropriato. Eppure per Frank Engels di Barclays Capital la maratona del Consiglio Ue è l' ennesima occasione mancata per calmare mercati. Il motivo? "Le decisioni prese dal Consiglio Ue sono pienamente in linea con le nostre aspettative, soprattutto non sono foriere di grandi novità", spiega l'esperto.

"Riteniamo che i mercati potrebbero essere delusi dalla mancanza di dettagli sul Fondo permanente anticrisi e dal silenzio che riguarda tutte le altre proposte ancora aperte e che sono state discusse nel summit, come l'ammontare del EFSF e gli Eurobond. Dal comunicato inviato dal Consiglio tuttavia - segnala però Engels - emerge la volontà degli stati membri dell'Unione europea di muoversi in maniera compatta per salvaguardare la stabilità dell'area euro e della stessa moneta unica".
 
Neanche il tempo di calare il sipario, che a risvegliare le preoccupazioni dei 27 leader europei ci pensa di nuovo questa mattina Moody's. Gli analisti dell'agenzia di rating hanno tagliato di ben cinque gradini il rating del debito pubblico irlandese, che è così sceso da Aa2 a Baa1. Secondo Moody's, la revisione del rating è dovuta ai problemi del sistema bancario irlandese, la crescente incertezza sul futuro economico del Paese e il calo della solidità finanziaria del governo.
COMMENTA LA NOTIZIA