Giù Piazza Affari: Ftse Mib -1,54% in attesa dell'intervento di Berlusconi. Bene Unicredit dopo l'uscita della trimestrale -1

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 03/08/2011 - 17:53
Ennesimo tonfo per la Borsa di Milano in attesa dell'intervento di Silvio Berlusconi sulla situazione economica posticipato a mercati chiusi. Il presidente del Consiglio sarà chiamato alle 17.30 in Camera e alle 19.30 in Senato per rassicurare le principali piazze azionarie sulla solidità dell'Italia, puntando sulla manovra economica licenziata in tempi da record proprio per dare stabilità al Paese. E dire che dopo il tonfo della mattinata, Piazza Affari si era ripresa registrando rialzi anche sopra il punto percentuale, sostenuta dalle buone indicazioni macro europee su Pmi servizi dell'Italia, Uk e sulle vendite al dettaglio nell'Eurozona che a giugno hanno registrato un rialzo mensile dello 0,9% contro un pronostico del +0,5% mensile. Altro tema caldo lo spread Btp-Bund. Dopo il nuovo record toccato stamattina nei primissimi scambi a 393 punti base, il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund decennale tedesco ha ripiegato verso la chiusura sui 369,7 punti base. L'appuntamento adesso è per domani con la Bce. Secondo Ing l'istituto capeggiato da Jean-Claude Trichet, lascerà i tassi di interessi fermi all'attuale livello dell'1,50%, facendo una pausa fino almeno alla fine dell'estate.
E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso gli scambi in calo dell'1,54% a 17.006 punti, mentre il Ftse All Share ha ceduto l'1,44% attestandosi a 17.726 punti.
Misto il comparto bancario. Unicredit (+1,77% a 1,147 euro) protagonista della giornata con una trimestrale migliore delle attese. L'istituto di Piazza Cordusio oggi è stato infatti il protagonista della giornata con l'uscita dei risultati migliori delle attese. Il gruppo bancario italiano ha evidenziato nel secondo trimestre dell'esercizio 2011 un utile netto di pertinenza pari a 511 milioni di euro, 616 milioni al netto dei 105 milioni di "impairment" su titoli governativi greci. Il margine di intermediazione del periodo si è attestato a 6.455 milioni di euro, con trend trimestrale in diminuzione (-6,8% t/t) "dovuto a risultati di negoziazione eccezionalmente positivi" registrati nel trimestre precedente. Il margine di interesse è sostanzialmente invariato (+0,5% su base trimestrale). Il Core Tier 1 ratio a fine giugno 2011 si attesta al 9,12%, con un aumento su base trimestrale di 6 punti base, "grazie al contributo positivo dell'utile di periodo e alla crescita estremamente modesta degli attivi ponderati per il rischio, che hanno più che compensato l'accantonamento per dividendi".
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