Ghizzoni abbozza il primo identikit del sostituto di Ermotti, rush finale per Pioneer -2-

Inviato da Redazione il Lun, 24/01/2011 - 16:57
È presumibile poi che nelle prossime riunioni si inizi a fare il punto anche sul piano industriale che verrà presentato per l'estate e le cui linee guida hanno però già avuto il via libera nell'ultimo consiglio di amministrazione del 2010. In attesa che venga riempita la casella del Cib, l'attenzione del mercato si concentra sul dossier Pioneer, che dovrebbe essere al rush finale. Tre gruppi sarebbero stati ammessi alla due diligence della società di gestione del risparmio del gruppo. Secondo indiscrezioni di stampa si tratta dell'inglese Resolution e delle francesi Amundi, la joint venture tra Credit Agricole e SocGen, e Natixis.

Su Pioneer pesa però l'incognita dell'azione legale avviata da Irving Picard, il liquidatore del gruppo Madoff, che ha chiesto a Unicredit e alla sua controllata 19,4 miliardi di dollari di risarcimento in relazione ad eventuali responsabilità nella truffa ordita dall'ex presidente del Nasdaq. Secondo Picard, Unicredit e Pioneer avrebbero avuto un ruolo nel sistema Medici, l'organizzazione manovrata da Sonja Kohn, banchiera austriaca e fondatrice di Bank Medici, per alimentare lo schema Ponzi creato da Madoff.

Luca Comi di Centrosim prevede che la valutazione di Pioneer dipenderà in misura rilevante dai distribution agreement incorporati nel contratto di cessione/partnership. "Sul mercato - segnala l'esperto che su Unicredit ribadisce sell con target di 1,70 euro - circolano ipotesi di una valorizzazione complessiva nel range 3-3,5 miliardi, con un goodwill sulle masse gestite nell'intorno dell'1,7-1,8%". In attesa che la nebbia in Piazza Cordusio si alzi davvero, il titolo della banca guadagna l'1,42% a 1,86 euro.
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