Gheddafi sfida il mondo. Piazza Affari trema. Giù Impregilo ed Eni -2

Inviato da Micaela Osella il Mar, 22/02/2011 - 17:43
Male anche Prysmian (-0,59% a 15,06 euro), Fiat (-0,58% a 6,80 euro) ed Eni (-0,86% a 17,28 euro). In seguito alla temporanea sospensione di alcune attività di produzione di gas naturale in Libia, la fornitura di gas attraverso il gasdotto Greenstream è sospesa. Il gruppo di San Donato ha confermato di essere in grado di far fronte alla domanda di gas da parte dei propri clienti. Attualmente la Libia fornisce circa il 10% del fabbisogno italiano di gas. Sotto pressione anche il settore del bancario con il Banco Popolare (-2,58% a 2,496 euro), Unipol (-2,53% a 0,484 euro) e Intesa Sanpaolo (-1,67% a 2,36 euro). Sotto scacco anche Unicredit (-1,82% a 1,83 euro) nel giorno del Cda di Unicredit, che sta trattando temi ordinari mentre non è sul tavolo la questione della quota dei soci libici. Lo ha detto un consigliere che ha lasciato il board in anticipo. Tra gli azionisti di Piazza Cordusio figurano due soci libici, la Banca Centrale Libica, di cui è governatore Farhat Omar Bengdara, che è anche vicepresidente di Unicredit, e la Lybian Investment Authority (Lia). Sotto la parità ha chiuso Telecom (-0,10% a 1,04 euro%) mentre si è salvata Tenaris (+1,22% a 17,43 euro). Hanno fatto meglio dell'indice i difensivi Parmalat (+0,09% a 2,174), A2A (-0,44% a 1,13 euro) e Autogrill (-0,48% a 10,36 euro).
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