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Ghana, Eni: avviata in anticipo e in tempi record la produzione OCTP

QUOTAZIONI Eni

Soddisfazione dell’AD Claudio De Scalzi: “noi cresciamo se crescono i paesi che ci ospitano”.

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Nuovo successo della strategia Eni in Ghana. In soli 2 anni e mezzo, in anticipo anche di tre mesi rispetto al piano di sviluppo e con un time-to-market record, l’azienda ha dato il via alla produzione dell’ Integrated Oil&Gas Development Project nel prolifico Blocco OCTP (Offshore Cape Three Points Block), nell’offshore del paese.

Il Blocco OCTP è operato da Eni con una quota del 44,44%, mentre Vitol detiene il 35,56% e Ghana National Petroleum Corporation (GNPC) il 20%.

Il progetto OCTP conferma un nuovo record per Eni nella messa in produzione di giacimenti in acque profonde e tende allo sviluppo dei campi a gas. La produzione sarà convogliata interamente al mercato domestico.

Situato nelle acque profonde del bacino del Tano, il progetto OCTP dista circa 60 chilometri dalla costa della Western Region e mette in produzione i campi di Sankofa Main, Sankofa East e Gye-Nyame: qui sono disponibili volumi complessivi per una quantità superiore ai 770 milioni di barili di olio equivalenti, di cui 500 milioni di barili di olio in posto e 270 milioni di barili equivalenti di gas non-associato, (circa 40 miliardi di metri cubi).

Da segnalare che la Banca mondiale considera il progetto Sankofa come una “priorità assoluta”, poiché la produzione a lungo termine del gas non associato dell’OCTP sarà tale da sostenere la crescita del settore dell’energia termica nazionale, accelerando lo sviluppo industriale del Ghana.

Così ha commentato l’avvio del progetto Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni.

“Arrivare alla produzione dopo soli due anni e mezzo dall’approvazione del Piano di Sviluppo è un risultato straordinario e motivo di grande orgoglio. Certifica le nostre competenze e conoscenze esplorative, la nostra visione nello sviluppo dei giacimenti, e conferma l’efficacia del nostro nuovo modello operativo, con un ruolo centrale di Eni nella gestione dei progetti finalizzato al miglioramento continuo del time to market. Un risultato del quale siamo fieri anche perché si inserisce perfettamente nella visione di sviluppo congiunto che abbiamo per l’Africa: noi cresciamo se crescono i paesi che ci ospitano. L’avvio di OCTP fornirà gas al Ghana per oltre 15 anni, e l’energia elettrica che ne deriverà potrà dare un impulso concreto allo sviluppo di questo Paese. Tutto questo è stato possibile anche grazie al supporto delle autorità ghanesi e dei nostri partner.”

La produzione avviene attraverso l’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e offloading (FPSO) “John Agyekum Kufuor”, che produrrà fino a 85.000 barili di olio equivalente al giorno attraverso 18 pozzi sottomarini.

Tramite un gasdotto sottomarino di 63 chilometri, il gas arriverà alle Onshore Receiving Facilities (ORF) di Sanzule, dove verrà raccolto, compresso e trasmesso sulla rete nazionale con una fornitura di circa 180 milioni di piedi cubi standard al giorno (mmscfd).

Il progetto OCTP garantirà una fornitura ininterrotta di gas in quanto, si tratta di gas non associato, quindi totalmente indipendente dalla produzione di petrolio.

La quantità prodotta assicurerà una fornitura affidabile di energia per i consumatori industriali e domestici, contribuendo allo sviluppo dell’economia ghanese. Attraverso royalties, tasse e interessi GNPC, il piano genererà infatti entrate significative per lo Stato.

La presenza di Eni in Ghana risale al 2009, attraverso la controllata Eni Ghana.

Ora, con il via alla produzione dell’OCTP Integrated Oil&Gas Development Project l’azienda diventa ufficialmente uno dei principali operatori del paese.

Non solo: nel 2016 Eni ha ottenuto come operatore una nuova licenza esplorativa Cape Three Points Block 4, che è adiacente al Blocco OCTP. Ciò significa che, in caso di successo, le sinergie con OCTP permetteranno di accelerare l’eventuale messa in produzione.

La perforazione del primo pozzo esplorativo è prevista nel 2018, in continuità con la campagna di drilling dei pozzi di sviluppo del Blocco OCTP. Eni Ghana sta valutando anche l’opportunità di crescere nel settore delle energie rinnovabili.

L’azienda è infine attiva nel paese con la Eni Foundation, che ha in corso un importante programma socio-sanitario nella Western Region, a beneficio di una popolazione di oltre 300.000 persone