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I gestori preferiscono l’azionario europeo a Wall Street. Il report di Bank of America

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Azionario europeo più appetibile di Wall Street. La prova del nove arriva da una nota di Bank of America Merrill Lynch, che fa riferimento ai dati raccolti da EPFR Global.

Dal report emerge che, nella settimana terminata lo scorso 21 giugno, l’azionario europeo ha assistito a nuovi flussi in entrata per la tredicesima settimana consecutiva, a fronte dei riscatti che hanno colpito i titoli azionari Usa, i più forti in cinque settimane.

Più in generale, dall’inizio dell’anno, i gestori dei fondi hanno investito $20,4 miliardi nei fondi azionari europei, superando i $15,9 miliardi che si sono riversati sui listini Usa.

Azionario europeo, Barclays: attenzione alle tentazioni contrarian

Così ha commentato in un’intervista a Bloomberg Ajay Rajadhyaksha, responsabile della divisione di ricerca macro per Barclays:

“Per la prima volta in diversi trimestri, i rischi politici al rialzo potrebbero superare quelli al ribasso”.

L’esperto ha fatto notare praticamente che le notizie che arrivano dal fronte politico dell’Eurozona potrebbero essere più positive che negative.

Di conseguenza:

“gli investitori dovrebbero resistere alla tentazione contrarian di allontanarsi dal rischio azionario, e questo perchè anche gli asset considerati rifugio presentano valutazioni piuttosto ricche”.

Barclays suggerisce in generale agli investitori di posizionarsi long sull’azionario europeo e fa notare che, nonostante la sua performance sia stata migliore rispetto ad altri mercati, l’indice Stoxx 600 è scambiato ancora a un livello che è a sconto rispetto all’indice S&P 500.

Ovvero, precisa, mentre lo S&P 500 scambia a un valore pari a 17,6 volte gli utili forward, il multiplo dello Stoxx 600 è pari a 15,2.

Azionario europeo, i fattori che lo sostengono

Positive tra l’altro le attese degli analisti per gli utili del 2017 delle società quotate sullo Stoxx 600 che, a loro avviso, riporteranno una crescita del 14%.

Per Barclays sarà proprio il rialzo dei profitti, insieme all’accelerazione della ripresa economica e allo smorzarsi dei rischi politici, il fattore che sosterrà l’azionario europeo.

L’ottimismo non è frenato neanche dal trend che l’indice europeo ha messo a segno finora nel mese di giugno.

Lo Stoxx Europe 600 Index si avvia a soffrire infatti il suo primo calo su base mensile dallo scorso gennaio, riducendo i guadagni da inizio anni al 7,2%, causa le vendite che hanno affossato i titoli del settore retail ed energetico.