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Germania, solo export tiene a galla prima economia europea

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Il dato preliminare del 4° trimestre del Pil della Germania ha mostrato un calo congiunturale dello 0,6% contro il -0,5% atteso e il +0,2% dei tre mesi prima. Sull’intero anno il Pil ha messo a segno una performance del +0,7%, in netto rallentamento dal +3% del 2011. Brutte anche i dati francesi che hanno mostrato un calo dello 0,3% t/t dallo 0% del 3° trimestre.

Che si andasse incontro a una crescita negativa nel 4° trimestre lo si sapeva, ma che la contrazione fosse addirittura superiore alle attese forse non tutti se lo aspettavano. I dati macro sui consumi nell’ultima parte del 2012 d’altronde lasciavano trasparire questo peggioramento.

Anche la Germania sembra andare incontro al rischio recessione, nonostante i dati sulla bilancia commerciale hanno mostrato un surplus record sull’intero 2012. La prima economia europea riesce a stare a galla solo grazie all’export, un dato che evidentemente non rispecchia il reale stato di salute né di un Paese né di un’area geografica.

Il vero termometro è rappresentato dai consumi, che faticano a riprendersi anche in terra tedesca. Anche se gli indicatori anticipatori tedeschi (Zew, Ifo e Pmi) di recente hanno mostrato un deciso recupero, il malessere tra i tedeschi potrebbe spingere gli esponenti della Bundesbank ad aprirsi verso un taglio dei tassi di interesse della Bce.

Al momento seri rischi di recessione tecnica riguardano più la Francia che la Germania stando anche agli ultimi dati macro. L’economia francese potrebbe risentire delle difficoltà che in questo momento stanno interessando il comparto auto.

Questa mattina i mercati sono in timido calo e restano in attesa anche degli altri dati sulla crescita a livello di eurozona. Sul fronte forex, forte calo dell’euro/dollaro dopo la pubblicazione dei dati macro di questa mattina. Il cross è sceso sino a 1,3380, minimo delle ultime due sedute. Il test importante di oggi sarà proprio 1,3353, minimo dell’ultima settimana.

VINCENZO LONGO
Market Strategist IG