La Germania si conferma locomotiva d'Europa, Pil terzo trimestre cresce del 3,9%

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 23/11/2010 - 09:38

Il motore della Germania continua a girare a ritmo spedito. Il Pil tedesco è cresciuto del 3,9% nel terzo trimestre, superando la media dell'area euro e consolidando il +2,2% registrato nel periodo aprile-giugno. Un trend positivo che, il mese scorso, aveva spinto il governo di Berlino a rivedere al rialzo le sue stime di crescita: un vigoroso +3,4% quest'anno che sarà seguito da un più contenuto +1,8% nel 2011. Lo scorso aprile, l'esecutivo tedesco aveva indicato per il 2010 un cauto +1,4%. "Il motore della crescita economica sta correndo senza intoppi", ha affermato il presidente del Centro studi Ifo, che nell'indagine mensile sul clima di fiducia delle imprese tedesche ha rilevato un nuovo miglioramento.

L'indice Ifo di ottobre, infatti, si è attestato a quota 107,6 punti, sopra le attese del mercato (106,5 punti) e sui massimi dal maggio 2007. L'istituto di ricerca ha rimarcato i segnali di forza del settore industriale, certificati dalla decisione delle imprese tedesche di ritornare ad assumere personale. Di conseguenza, in novembre, il Pmi manifatturiero è aumentato a 58,9 da 56,6 punti, il rialzo più sostenuto tra le grandi economie della zona euro. In miglioramento anche l'indice Zew, tornato in territorio positivo a novembre dopo due mesi contraddistinti dal segno meno.

Ma il miracolo economico della Germania potrebbe subire una frenata a causa della ripresa al rallentatore che caratterizza gli altri Paesi dell'Unione Europea. L'allarme è stato lanciato dal direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, in un'intervista al magazine Stern. "Fino a quando la ripresa economica procederà a passo lento, il miracolo tedesco non durerà tanto a lungo", ha dichiarato Strauss-Kahn che non si aspetta una ripresa a livello Ue nel prossimo anno. In un clima di persistente tensione, aumentata nei giorni scorsi con l'acutizzarsi della crisi irlandese, la Germania ha comunque confermato il suo ruolo di prima economia dell'area euro e la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, è l'unico leader europeo a dettare l'agenda del dibattito.

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