Germania: locomotiva in marcia (Fondionline.it)

Inviato da Redazione il Gio, 21/06/2007 - 10:06
L'ECONOMIA DEL PAESE CHE RAPPRESENTA LA QUINTA PARTE DEL PIL EUROPEO SEMBRA AVER BEN DIGERITO L'INCREMENTO DELLE IMPOSTE SCATTATO IL 1° GENNAIO 2007.
La Germania si è ripresa. Dopo un rallentamento prolungato estesosi per oltre quattro anni, la prima economia europea torna a mostrare tassi di crescita salutari che potrebbero superare- nel corso del 2007- il 2,3%. Gli ultimi dati trimestrali rivelano che il paese è cresciuto dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2006 e del 3,6% in termini interannuali. Il paese sta consolidando i buoni risultati messi a segno nel 2006 (quando la crescita era stata del 2,8%).
Quella tedesca è una crescita virtuosa che poggia su un incremento della spesa dei nuclei familiari in un contesto permeato dalla stabilità dei prezzi. Nel primo trimestre dell'anno, la domanda domestica è cresciuta del 2,7% e le vendite al dettaglio si sono impennate del 2,6% (la crescita più elevata degli ultimi quattro mesi). Si tratta di due indicatori che venivano attentamente monitorati dagli analisti per capire quali fossero stati gli effetti dell'incremento dell'IVA sull'economia del paese (ricordiamo che dal 1° gennaio 2007 l'imposta è passata dal 16% al 19%).
Cosciente del rischio di porre un freno al decollo economico, l'obiettivo dell'Esecutivo era aumentare gli introiti fiscali e mettere ordine i conti fiscali. I dati trimestrali sembrano aver confermato che l'effetto negativo sui consumi imputabile all'incremento delle imposte è stato moderato. Le previsioni messe a punto dagli analisti della OCDE indicano che i consumi privati dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2007, per poi sperimentare un incremento dell1,7% nel 2008 (dopo che questo indicatore ha subito un calo dello 0,3% nel 2004). (segue)
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