Germania: governo di grande coalizione, accordo raggiunto nella notte

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 27/11/2013 - 10:05
In Germania la "Grosse Koalition", la grande coalizione che già dal 2005 al 2009 aveva caratterizzato la legislatura guidata da Angela Merkel, è tornata. Nella notte è stato raggiunta l'intesa tra Cdu/Csu, guidati dalla Merkel, e l'Spd, presieduto da Sigmar Gabriel, per formare un nuovo governo di larghe intese. Lo hanno reso noto su Twitter il parlamentare conservatore Michael Grosse-Broemer e la premier del land della Saar, Annegret Nramp-Karrenbauer, dopo una lunga notte di trattative e un mese di negoziati.

Ora l'accordo dovrà essere approvato dagli iscritti al partito Spd, attraverso un referendum. Se confermato, il governo dovrebbe essere formato a metà dicembre con alla guida la Merkel per il suo terzo mandato consecutivo. Per quanto riguarda i dettagli dell'accordo, questi verranno illustrati in una conferenza stampa questa mattina. Ma ciò che emerge da una prima analisi è che il rigore della Merkel si sia dovuto placare dando spazio a qualche concessione. 

Secondo le prime indiscrezioni riportate dai principali organi di stampa, la nuova "Lady di ferro" ha concesso l'introduzione del salario minimo a 8,50 euro l'ora a partire dal 2015, punto centrale della campagna elettorale della Spd. Altre concessioni riguarderebbero il trattamento pensionistico dei lavoratori a più basso reddito e agevolazioni per il pensionamento anticipato. In particolare, la possibilità di andare in pensione a 63 anni se cumulati almeno 45 anni di contributi e un aumento della pensione alle madri con figli nati prima del 1992. Il tutto senza un aumento delle tasse. 

Nessuna decisione, invece, è stata ancora presa sui nomi dei ministri, uno dei temi centrali dei negoziati, in particolare sul ministero delle finanze per il quale il partito Spd rivendicherebbe un proprio esponente al posto di Wolfgang Schaeuble. Una decisione sull'assegnazione dei ministeri dovrebbe arrivare tra un paio di settimane.

"A giudicare dalle informazioni finora disponibili, sembra che il nuovo governo sia più concentrato sulla ridistribuzione di quanto raccolto dalle riforme economiche precedenti, piuttosto che sull'utilizzare i periodi di congiuntura favorevole per nuove riforme strutturali, aumentando il tasso di crescita potenziale dell'economia tedesca - ha commentato questa mattina Carsten Brzeski, analista di ING - Fino ad ora, non ci sono informazioni sui nuovi piani di investimento o su una visione tedesca per l'Europa e l'Eurozona". 

L'accordo arriva dopo due mesi dalle elezioni, tenute lo scorso 22 settembre, da cui la Merkel era uscita vittoriosa (il 41,5% dei voti), ma senza ottenere la maggioranza assoluta. Gli alleati liberaldemocratici della precedente legislatura non avevano superato la soglia di sbarramento, fissata al 5%, e non erano entrati in Parlamento. Da qui, la necessità di avviare i negoziati per formare un governo di coalizione, aprendosi alle altre forze politiche. Dapprima con i Verdi (tentativo fallito) e poi con l'opposizione della Spd.
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