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Germania e migranti, grave crisi politica. Rumor: Merkel sarà cacciata prossima settimana

Il fatto che il governo Merkel possa cadere è un rischio concreto, la febbre del termometro politico si sta alzando ogni minuto che passa, e a confermarlo sono altri rumor, …

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Borsa di Francoforte ancora in ribasso, con il resto dell’Europa: l’indice Dax sconta i timori sull’escalation della guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, ma anche i problemi propri della Germania, alle prese con una grave crisi politica che rischia di far cadere il governo Merkel.

La copertina di Der Spiegel dice tutto: c’è una nave affollata di persone in balia di un mare aggressivo pronto a inghiottirla. Accanto, la domanda: “L’interrogativo tedesco...Come gestire i migranti? In pericolo il governo di Merkel”.

I mercati lo hanno già capito da tempo, e in Europa la voglia di acquisti risulta grande assente. La prospettiva di una crisi politica in Germania azzoppa tutte le borse, e mette in difficoltà l’euro, che tuttavia beneficia dei tentennamenti del dollaro, che sconta i timori legati al protezionismo.

Quella di venerdì scorso è stata sicuramente una fake news, una bufala, che ha avuto il potere di far collassare per qualche minuto lo stesso euro, dando uno scossone anche alla borsa di Francoforte.

Ma la fake news non era totalmente campata in aria: le tensioni tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il suo collega Horst Seehofer, ministro dell’Interno e presidente del CSU, sono vere.

Il fatto che il governo Merkel possa cadere è un rischio concreto;  in Germania la febbre del termometro politico si sta alzando ogni minuto che passa, e a confermarlo sono altri rumor, per ora non smentiti.

Come quello di Kai Whittaker, esponente del partito della stessa cancelliera, il CDU (cristiano democratici), che ha detto che entro la fine della prossima settimana nel paese potrebbe presentarsi una “nuova situazione politica”. In sostanza, Merkel potrebbe essere fatta fuori già la prossima settimana.

Intervistato dalla BBC, Whittaker ha ammesso:

“Ci troviamo in una situazione grave, in quanto la crisi dei migranti ha fatto sorgere una domanda su chi è al potere. L’interrogativo è: chi è alla guida del governo? E’ Angela Merkel o Horst Seehofer?

La tensione tra i due è esplosa con la proposta di quest’ultimo, ministro dell’Interno e presidente del CSU, considerato il partito gemello di quello della cancelliera.

Seehofer è a favore della linea dura contro i migranti e propone di conseguenza che la Germania inizi ad allontanare alcuni rifugiati al confine. Merkel, che dallo scoppio della crisi siriana ha indossato le vesti di paladina dei diritti civili, accogliendo a braccia aperta gli immigrati, rifiuta invece a priori una tale soluzione.

Il problema è che Seehofer non sta dando alcun segnale di voler indietreggiare dalle sue posizioni. Non si tratta di un buon segnale per il futuro di Merkel, visto che la sua autorità è stata apertamente sfidata, in un duello che appare sempre più, agli occhi dell’elettorato, come uno tra due pari.

Ma cosa dicono gli analisti? Intervistato da Marketwatch Boris Schlossberg, managing director per la strategia di forex di BK Asset Management, afferma che “la coalizione di Angela Merkel è sempre più sotto pressione, riguardo alla questione dei migranti. Merkel insiste che la Germania debba osservare una soluzione paneuropea, mentre i suoi alleati vogliono una risposta che sia solo tedesca. Questi attriti sono così forti che i mercati stanno diventando sempre più preoccupati per la caduta del suo governo: fattore, questo, che potrebbe avere conseguenze negative per l’euro visto che, di fatto, la Germania è, per la moneta unica, un’ancòra. Il cambio euro-dollaro è vulnerabile al test di $1,15, ma potrebbe scendere molto di più nel caso in cui la situazione tedesca andasse fuori controllo”.

Arrivano intanto le ultime notizie sulle tensioni Merkel-Seehofer: la stampa tedesca riporta indiscrezioni secondo cui la cancelliera avrebbe accettato l’ultimatum di due settimane per raggiungere un accordo con l’Ue sulla gestione dei migranti.

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