Germania: difficoltà eurozona freneranno l'export, preoccupa anche calo domanda cinese

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 16/08/2012 - 12:51
L'economia tedesca quest'anno dovrà fare i conti con una crescita dell'export dimezzata rispetto al 2011. E' la stima della German Chambers of Industry and Commerce (DIHK) che pone l'accento sull'inevitabile calo della domanda da parte dei Paesi Ue e in parte anche dalla Cina. L'Associazione delle Camere di Industria e Commercio tedesche vede l'export salire quest'anno solo del 4% rispetto all'8,2% del 2011 e il +13,7% del 2010 complice soprattutto la debolezza della domanda proveniente dai Paesi dell'eurozona. I dati di giugno hanno evidenziato un calo dell'1,5% dell'export tedesco complice proprio il calo del 3% della domanda dei Paesi Ue.
Previsto anche un dimezzamento della crescita dell'import tedesco al 4% quest'anno. "La situazione economica rimane robusta con una domanda interna solida e la stabilità del mercato del lavoro", si legge nel rapporto presentato oggi a Berlino dal DIHK.

Export tedesco sempre meno eurocentrico, aumenta peso dei BRIC
Germania che comunque sta diminuendo la propria dipendenza dal mercato europeo con il peso dei principali quattro Paesi emergenti (Brasile, Russia, India e Cina, i cosiddetti BRIC) atteso dal DIHK salire al 15% del totale dell'export tedesco il prossimo anno dal limitato 4,5% che risultava nel 2000. La prima economia europea deve però guardarsi anche dai rischi legati al rallentamento in atto in Cina che si sta già facendo sentire. L'associazione delle Camere di Industria e Commercio tedesche rimarca infatti come ad esempio Basf, maggior produttore al mondo di prodotti chimiche, quest'anno non ha ricevuto grandi ordini dalla Cina e Siemens ha rimarcato che i grossi ordini dal gigante asiatico stanno diventando rari.

Attesa una ripresa della domanda nel 2013
Le prospettive sono comunque di una risalita del ritmo di crescita delle esportazioni nel corso del prossimo anno con lo spettro di un nuovo 2009 (quando l'export segno un pesante -13,6%) che appare decisamente poco probabile. Le stime del DIHK sono di un +6% il prossimo anno grazie alla prospettiva di una ripresa della domanda nell'eurozona. "Il mercato UE rimane quello più importante per le esportazioni tedesche - sottolinea la nota odierna del DIHK - e una ripresa di questa area avrebbe un impatto immediato sulle imprese tedesche".
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