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Germania, balzo delle vendite al dettaglio in aprile

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L’indice di fiducia economica dell’Unione europea reso noto ieri è salito a toccare i massimi degli ultimi sei anni a quota 111,9 punti per il mese di maggio, dai 111 registrati ad aprile e oltre le attese degli analisti di mercato che si attendevano un dato invariato.


Si tratta dell’ennesimo segnale positivo sulla forza della ripresa economica europea, preceduto in mattinata dalla rilevazione sulla fiducia dei consumatori francesi, salita al livello più elevato dal 2002 e dal dato sulla disoccupazione tedesca in maggio, uscito stabile al 9,2% e leggermente superiore alle attese degli analisti che lo attendevano al 9,1%. In valore assoluto i senza lavoro tedeschi sono aumentati a maggio di 3.000 unità, una cifra molto limitata specialmente se messa a confronto con le forti diminuzioni del tasso di disoccupazione registrato dall’inizio dell’anno tanto da aver fatto segnare il minimo degli ultimi sei anni nel mese di aprile.

Proprio la forza del mercato del lavoro europeo spiega la crescita della fiducia dei consumatori del Vecchio continente e in particolare di quelli tedeschi che hanno confermato la loro buona disposizione d’animo questa mattina con un dato sui consumi al dettaglio che ha sorpreso positivamente. Nel mese di aprile le vendite al dettaglio in Germania sono balzate di oltre il doppio a livello congiunturale, +2,6%, rispetto alle attese del consensus. Peggiorativo il confronto con lo stesso mese dell’anno scorso rispetto al quale le vendite al dettaglio nella principale economia dell’Area euro sono calate dello 0,6% contro attese per un rialzo dello 0,6%. Un effetto dovuto al calendario. Quest’anno infatti la Pasqua è caduta nel mese di marzo e non ad aprile come l’anno passato. Il positivo e forte incremento congiunturale dei consumi tedeschi risalta ancora di più perché lascia definitivamente alle spalle gli effetti del rialzo dell’Iva di tre punti percentuali scattata in Germania a inizio 2007. E’ stata la forza del mercato del lavoro tedesco, secondo gli economisti, a sostenere i consumi e a permettere di digerire l’aumento della tassazione senza troppe ripercussioni.


L’Europa rimarrà al centro dell’attenzione nella mattinata odierna con la diffusione degli indici Pmi. Per l’Area euro il dato di maggio dovrebbe aver fatto registrare, secondo il consensus, un leggero incremento a 55,6 punti da 55,4 precedente. Ritocchi verso l’alto anche per Italia e Francia, rispettivamente a 54 e 54,2 da 53,9 di aprile e per la Germania a 57,1 da 57. ancora più importante la stima dettagliata del pil della Zona euro relativo al primo trimestre dell’anno che secondo il consensus dovrebbe confermare la crescita allo 0,6%.

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