Germania: Angela Merkel verso il terzo mandato?

Inviato da Valeria Panigada il Lun, 16/09/2013 - 11:38
La Baviera mette le ali ad Angela Merkel che si avvia così a vincere per la terza volta consecutiva le elezioni federali in Germania. A una settimana dal voto, gli alleati del cancelliere tedesco hanno vinto le elezioni in Baviera, la regione più ricca e la seconda più popolosa del Paese. Il trionfo conferma che la Merkel ha delle buone possibilità per ottenere un terzo mandato, ma secondo gli esperti, rimane ancora l'incertezza sulla coalizione di governo.

Nel voto di ieri in Baviera, l'Unione dei Cristiano-sociali (Csu), alleato del partito democristiano Cdu della Merkel, ha vinto in maniera schiacciante: con il 49% dei seggi ha riconquistato la maggioranza assoluta persa nel 2008 e si è messa in testa nella regione che ha governato per 56 anni. Deludente invece il risultato degli altri alleati della cancelliera, i liberali Fdp, che sono crollati al 3%, al di sotto della soglia di sbarramento del 5%.

E proprio gli Fdp rappresentano il primo ostacolo sulla strada del voto per la Merkel. Non è sicuro infatti che i liberali riusciranno a superare la soglia di sbarramento per entrare nel Parlamento, il che potrebbe portare alla necessità di aprire ad altre forze politiche per la creazione di un nuovo governo. Secondo gli esperti infatti i futuri partner della nuova Lady di Ferro potrebbero diventare i socialdemocratici della Spd, come successo nella grande coalizione del suo primo governo. Il partito Socialdemocratico tedesco (Spd), guidato da Peer Steinbrück, seppur favorevole al rigore di bilancio, ha posizioni più aperte rispetto alla Merkel.

Il secondo ostacolo riguarda i nuovi partiti "anti Europa" (Piraten e Afd), per ora dati complessivamente a non più del 9%, ma in possibile crescita. Secondo il sondaggio dell'autorevole rivista Der Spiegel, il partito di Angela Merkel (Cdu-Csu) detiene il 39% dei consensi degli elettori tedeschi, mentre l'opposizione Spd raggiunge una quota del 26%. Intorno al 10% i Verdi e il Partito di sinistra.

In questo scenario, il 22 settembre (giorno del voto in Germania) potrebbe rappresentare uno spartiacque per il futuro dell'Europa proprio perché se la cancelliera  dovesse vincere ampiamente non è da escludere un ritorno di fiamma dell'austerity nei Paesi periferici. Se invece Frau Merkel dovesse spuntarla con una maggioranza più risicata potrebbe essere costretta a fare delle concessioni agli avversari, dovendo mediare tra rigore e politiche espansive. In questo caso potrebbe avere meno frecce al suo arco per indurre quel rialzo dei tassi d'interesse Bce che ha recentemente definito necessario per la Germania.
"Stiamo attenti a non sperare troppo in cambiamenti di politica nell'Eurozona nel caso in cui il centro-sinistra rientrasse al governo in Germania, soprattutto con la richiesta di fare di più per la crescita ed essere più aperto alla cooperazione sul debito europeo nel medio termine", hanno avvertito qualche giorno fa gli analisti di Credit Suisse.
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