Geox in territorio negativo, gli analisti consigliano reduce

Inviato da Redazione il Ven, 03/12/2004 - 17:32
Geox si muove in territorio negativo. Il titolo della società di Montebelluna lascia sul campo l'1,11%, scambiando a quota 5,27 euro. L'azione è stata collocata due giorni fa ad un prezzo pari a 4,60 euro. Ebbene secondo gli analisti interpellati da Spystocks "Geox era cara in fase di sottoscrizione e rimane cara in questi giorni". Un'esperta di una prestigiosa casa d'affari sostiene che "il gruppo è in fase di sviluppo e quindi ha deciso di accollare al mercato il rischio di crescita nei prossimi anni. A 5,5 euro la società incorpora circa 12 volte l'Ebitda 2005, come dire che il titolo incorpora già le aspettative di successo nei mercati in cui Geox è in fase di espansione". Le fa eco un analista di una banca milanese che preferisce mantenere l'anonimato. "L'upside sul titolo è molto limitato. Il primo semestre 2005 sarà molto buono per Geox. La società ha anticipato che gli ordini sono in crescita del 40%. Quindi il banco di prova sarà dal terzo trimestre in poi", dice l'esperto. "Certo non è sostenibile pensare che la crescita sarà sempre così forte. Il mercato delle calzature in Italia è maturo. Geox vanta oggi una quota di mercato pari al 15-16%. Ma già a partire dal 2006 la situazione potrebbe rallentare e attestarsi a una market share al 9-10%". Dall'altro canto "una società può dire di dettar legge se ha power in price. Non è il caso di Geox. Il brand è noto in Italia, ma non forte. Sul mercato delle calzature non ci sono grosse barriere all'ingresso. Basta che un nuovo marchio decida di spendere in pubblicità e offra un prodotto accattivante a un prezzo basso per affermarsi sul mercato. Geox è un investimento che ha dei rischi. Certo oggi la società ha azzeccato il timing per andare in Borsa", aggiunge l'esperto, che a Geox ha assegnato il rating reduce(ridurre il titolo in portafoglio). Mario Moretti Polegato si è lamentato della penuria di investitori italiani che hanno aderito all'offerta. "Forse gli investitori italiani invece hanno capito la tecnologia della società e il prodotto meglio degli investitori esteri. Un prodotto che oggi non può dirsi immune dalla concorrenza", osserva l'esperto.
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