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George Soros: tutte le nuove scommesse ribassiste e rialziste su indici e titoli (TABELLA)

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George Soros sempre più ribassista sull’azionario Usa.

Finora la sua strategia non è stata affatto vincente, visti i continui record che Wall Street ha inanellato dall’inizio dell’anno. L’investitore miliardario, stando a quanto risulta dalla documentazione ufficiale depositata alla Sec, ha continuato a puntare nei primi tre mesi del 2017 sia contro i titoli delle società a larga capitalizzazione dello S&P 500 che contro le small cap quotate sull’indice Russel 2000. Tanto che, secondo un’analisi di S&P Global Market Intelligence, il valore nozionale dei contratti di opzioni put presenti nel suo fondo Soros Fund Management ammonta ora a $764,3 miliardi.

Soros è rimasto così fedele alla strategia di investimento inaugurata nel 2016, che non ha certo dato finora buoni risultati, considerando che lo S&P 500 ha riportato un rialzo del 5,7% dall’inizio dell’anno. Il Russell 200, comunque, è salito di appena +0,3%.

In particolare, stando a quanto emerge dai documenti, Soros deteneva alla fine del primo trimestre contratti put su 3,3 milioni di azioni circa dell’iShares Russell 2000 ETF, in rialzo del 36% rispetto al trimestre precedente, per un valore nozionale di $459,6 milioni.

I contratti put sull’SPDR S&P 500 sono stati aumentati inoltre del 162% rispetto al quarto trimestre, a 1,3 milioni di azioni, per un valore nozionale di $304,7 milioni.

Un portavoce di Soros non ha rilasciato alcun commento, ma le partecipazioni sono scritte nere su bianco sul documento 13F depositato presso la Sec, che gli investitori che gestiscono più di $100 milioni sono tenuti a presentare ogni trimestre.

Il valore delle partecipazioni detenute nel fondo è salito a $4,96 miliardi dai $4,32 miliardi dell’ultimo trimestre dello scorso anno.

La strategia non stupisce, visto che Soros, 86 anni, ha un outlook da tempo fosco sull’economia globale, e più volte ha lanciato alert su un’imminente crisi finanziaria che stavolta vedrebbe nell’occhio del ciclone la Cina, sempre più alle prese con la piaga dei debiti.

Dalla documentazione risulta anche che Soros ha aperto una posizione su Kinder Morgan, e che detiene piccole partecipazioni in Chevron, Dow Chemical e Chesapeake Enenergy.

Il suo fondo ha aumentato l’esposizione su Snap (altra scommessa finora perdente, visto che il titolo è in calo del 15,5% dall’Ipo di marzo), e anche su Facebook.

Venduta invece la partecipazione nell’ETF che replica il trend del settore finanziario, il Financial Select Sector SPDR ETF, e chiusa la posizione nel titolo Bank of America.

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