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Generali supera la prova dei conti. Mercato ascolta anche “voci” su separazione da Mediobanca

Semestrale positiva per Generali che chiude il primo semestre con un utile netto e un risultato operativo migliore delle attese. Mercato tende le orecchie anche alle indiscrezione di Repubblica, secondo …

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La stagione degli utili prosegue a ritmo serrato anche a Piazza Affari. Durante la prima settimana di agosto si concentrano numerosi annunci, con i conti delle big finanziarie del Ftse Mib.
Se ieri è stata la volta di Intesa Sanpaolo (approfondisci la notizia), oggi il mercato è pronto a passare al setaccio i numeri del primo semestre di Generali che inizia la giornata in rialzo in Borsa: il titolo del gruppo guidato da Donnet sale di quasi l’1%, tra i migliori titoli del Ftse Mib. Ma non solo, tengono banco anche le indiscrezioni pubblicate oggi da “La Repubblica” su un possibile piano per separare Generali da Mediobanca, smontando così la filiera Unicredit-Mediobanca-Generali. Un’azione che vedrebbe Unicredit uscire da Mediobanca che a sua volta dimezzerebbe la quota del 13% detenuta a Trieste. Voci che il ceo Philippe Donnet, nel corso della conference call odierna, ha così commentato: “Mi risulta che Generali, Mediobanca e Unicredit sono già aziende separate, quindi non vedo nessuna novità”.

Secondo quanto riporta oggi il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari sarebbe già stato aperto il cantiere per smontare la filiera Unicredit-Mediobanca-Generali. “Se tutto quadra, porterà nel giro di due anni a minimizzare le partecipazioni a cascata, assimilare alle public company l’assetto di tre pilastri della finanza nazionale, pensionare il patto che dal 1958 blinda il salotto buono del capitalismo italiano” spiega “La Repubblica”. Secondo fonti finanziarie, i dialoghi tra giugno e luglio avrebbero prodotto un’intesa di base per smantellare la filiera. Il percorso, graduale, nel biennio dovrebbe trasformare in società ad azionariato diffuso le aziende, lasciandole, come si son detti i tre mentori, «quotate, italiane e autonome». Poco di questo sarà annunciato il 15 settembre e il 28 ottobre, quando, rispettivamente, va disdettato il patto di controllo sul 30,7% di Mediobanca e ne va rinnovato il cda. “Dopo l’interesse di Intesa Sanpaolo, la possibile vendita di una partecipazione in Generali da parte di Mediobanca potrebbe rafforzare l’appel speculativo sul titolo”, scrivono gli esperti di Banca Akros che confermano la raccomandazione “neutral” su Generali.

 

La semestrale di Generali
Un semestre che il Leone di Trieste definisce “ottimo”: crescono l’utile e il risultato operativo, ed è stato nuovamente raggiunto l’obiettivo di redditività. Nel dettaglio, Generali ha archiviato i primi sei mesi dell’anno con un utile netto pari a 1,22 miliardi di euro, in aumento del 3,7% rispetto ai 1,18 miliardi del semestre 2016, battendo anche le previsioni del mercato ferme a 1,16 miliardi. E migliore delle attese è anche il risultato operativo che nel primo semestre dell’anno ha evidenziato una crescita del 4,1% a 2,59 miliardi contro i 2,5 miliardi registrati nei primi sei mesi dello scorso anno, oltre i 2,5 miliardi del consensus Bloomberg. L’operating roe (indicatore di ritorno sul capitale in termini di risultato operativo) si è attestato al 13,6%, al di sopra del target del 13 per cento.  Nel semestre in esame i premi si sono attestati a 36,6 miliardi di euro (-0,8%). E prosegue la crescita nel segmento danni (+1,5%), mentre in quello vita la raccolta netta supera i 5,7 miliardi.

I risultati del primo semestre confermano la solidità del nostro business e l’efficace esecuzione della trasformazione industriale di Generali“. A dirlo è il ceo del gruppo Generali, Philippe Donnet, commentando i dati semestrali diffusi stamattina. “Il Combined Ratio a 92,9% e il New Business Value in aumento del 52% con margine al 4,11% continuano a confermarsi a livelli di eccellenza – sottolinea poi l’a.d. -. L’incremento dei premi danni e una solida raccolta netta vita, sempre di maggiore qualità, sono la diretta conseguenza di un approccio alla crescita deciso e disciplinato”. “L’eccellente attuazione del piano – prosegue Donnet – ha poi consentito di raggiungere gli ottimi risultati di oggi con un aumento del 3,7% dell’utile netto, un RoE operativo significativamente superiore al target e un incremento dei prodotti a basso assorbimento di capitale. Stiamo raggiungendo i nostri obiettivi finanziari grazie alla determinazione, al focus e all’impegno dedicati alla realizzazione del piano strategico che mira a rendere Generali ‘simpler & smarter’.”
E Generali guarda al futuro positivamente e afferma in una nota: “Le iniziative adottate permetteranno al gruppo di contrastare e di superare il prolungato scenario di bassi tassi di interesse e di favorire la crescita, confermando gli obiettivi prefissati nel piano strategico“.