Generali, sopra 15,58 la correzione è dimenticata

Inviato da Riccardo Designori il Lun, 15/11/2010 - 14:54
Le vendite piovute sugli indici sul finire della scorsa ottava hanno avuto ripercussioni negative anche per i corsi di Generali. Le azioni del Leone di Trieste sembravano infatti proiettate verso un interessante allungo iniziale almeno in area 17,30 dopo la rottura delle difficili resistenze di 16,02 euro. La pioggia di vendite che hanno fatto ripiombare le quotazioni in area 15,10/15,20 euro non devono tuttavia preoccupare. La situazione grafica di medio periodo è ancora salva, essendo rimasti i corsi sopra la trendline ascendente composta con i minimi crescenti del 25 agosto e 5 ottobre. Quello in atto sembra più che altro un pull back di un'altra importante trendline disegnata sul grafico daily di Generali: questa volta si tratta di quella ribassista disegnata con i massimi crescenti del 15 gennaio e del 12 aprile violata al rialzo in occasione dell'allungo del 13 ottobre. Seppur non ancor pienamente compiuto, il pull back profondo si avrebbe in area 14,88 euro, quello che fa credere nella possibilità che la corsa dei titoli del Leone possa ripartire è la constatazione che la media mobile a 55 sedute ha svolto egregiamente la sua funzione di supporto e che gli investitori sono tornati a comprare all'altezza delle vecchie resistenze espresse dai top di periodo di metà settembre in area 15,20 euro. Da un punto di vista prettamente operativo è possibile sfruttare queste indicazioni posizionando i propri ordini di acquisto o proprio all'altezza di 15,20 euro o in alternativa entrando sulla forza in caso di violazione del massimo a 15,58 euro. In entrambi i casi lo stop è abbastanza distante proprio in considerazione che altri ribassi potrebbero spingere l'azione a portare a compimento il pull back profondo. In quest'ottica lo stop è collocato a 14,30 euro. Interessanti tuttavia anche i target: il primo si attesta all'altezza dei top dei giorni scorsi in prossimità di 16,20 euro. Il secondo punta invece alla chiusura dell'operatività a 18 euro, obiettivo finale del doppio minimo disegnato da maggio in poi.
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