1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Generali: JP Morgan promuove il titolo, un eventuale aumento di capitale non deve spaventare

QUOTAZIONI Generali Ass
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

JP Morgan promuove Generali. Gli analisti della banca statunitense ragionano sulle diverse opzioni a portata di mano della compagnia assicurativa per rafforzare la sua posizione patrimoniale. Il Leone di Trieste ha più volte ribadito che non percorrerà la strada dell’aumento di capitale, ma per migliorare l’indice Solvency attuerà un piano di dismissioni a iniziare dalle attività di riassicurazione negli Stati Uniti e dalla Bsi. Secondo JP Morgan, però, anche in caso di una ricapitalizzazione il titolo Generali dovrebbe sovraperformare il mercato. Oggi il broker ha alzato il giudizio sull’azione a overweight dal precedente neutral, portando il target price a 17,40 euro da 14 euro.
 

“La strategia delle dismissioni potrebbe creare valore ma esistono rischi nella sua attuazione qualora si rinnovassero le tensioni sui mercati”, spiegano gli analisti. JP Morgan crede quindi che un aumento di capitale tra 1 e 4 miliardi di euro potrebbe avere molto senso e potrebbe “portare conforto al capitale che dovrebbe assorbire un eventuale stress; ridurre i rischi intorno al programma di cessioni; infine, l’effetto diluitivo potrebbe essere controbilanciato da un elevato dividendo fondato su un miglioramento degli utili e dei flussi di cassa“.

Secondo gli esperti della banca americana, i profitti e i flussi di cassa della compagnia assicurativa sono in fase di stabilizzazione grazie soprattutto alla solida performance nel ramo Danni. A livello operativo, JP Morgan ha migliorato del 3% le stime sul risultato del 2013 mentre rimangono invariate le previsioni per il periodo 2014-2015. In scia alla promozione di JP Morgan, a Piazza Affari il titolo Generali svetta sul Ftse Mib con un rialzo di circa 2 punti percentuali a 14,43 euro.

Ieri Generali era finita sotto la lente di Standard & Poor’s. L’agenzia Usa ha ribadito il rating A sul Leone e sulle principali controllate in Austria, Francia, Germania e Italia dopo la revisione dei criteri di assegnazione dei rating nel comparto assicurativo. Le prospettive rimangono però negative e “riflettono la nostra view secondo cui le condizioni finanziarie ed operative future nei mercati chiave di Generali, soprattutto in Italia, sono incerte” e “un ulteriore deterioramento in queste condizioni potrebbe ritardare il processo di ricostituzione del capitale e ridurre la capacità di Generali di attuare con successo la sua strategia”.